La resurrezione, il futuro della nostra fede

Un giorno una parola – commento a II Corinzi 4, 14

Rivivano i tuoi morti!
Isaia 26, 19

Sapendo che colui che risuscitò il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù 
II Corinzi 4, 14

Questo passo tratto dalla lettera di Paolo ai Corinzi contiene il fondamento e il nocciolo della confessione di fede cristiana, e vi aggiunge un’affermazione di grande importanza: anche noi verremo risuscitati con Gesù. La risurrezione di Cristo, cioè, è indissolubilmente legata alla risurrezione di tutti i credenti. Non si tratta di una supposizione frutto di elucubrazioni filosofiche, ma di una certezza, che è data dalla fede. Dio, che ha compiuto la prima risurrezione, compirà anche le altre. Anche la nostra.

La realtà della nostra fede non si esaurisce in questo mondo, neanche nella chiesa: anzi, ha un futuro, e questo futuro è la risurrezione. Passiamo attraverso la croce, ma non vi rimaniamo; pur schiacciati dal mondo, siamo riscattati da Cristo; attraversiamo la sofferenza, ma saremo trasportati nella gloria divina: questo è l’evangelo, la grande vocazione alla quale siamo chiamati. È una realtà magnifica: vivremo con Dio!

Questa certezza, costruita sulla testimonianza delle sacre Scritture, determina la vita presente, dandole un senso e una prospettiva, e apre al mondo futuro: è la confessione di fede che annuncia l’evangelo della gloria di Cristo, crocifisso e risorto.

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