Domenica 12 gennaio si parla di Cevaa, le chiese in missione

«Il missionario che viene da noi non venga come una comunità straniera, ma come una comunità della chiesa universale». Disponibili i materiali da scaricare

Il prossimo 12 gennaio sarà la domenica dedicata alla Cevaa, Comunità di chiese in Missione. Oltre al sostegno economico delle collette e offerte raccolte durante i culti di quel giorno, l’opportunità è anche quella di conoscere meglio questa realtà internazionale in cui la Chiesa Valdese in Italia è presente e membro attivo. Qui i materiali con i testi e le note per la predicazione.

Attualmente la Cevaa è composta da 35 chiese protestanti presenti in 24 stati in Africa, America Latina, Europa, Oceano Indiano e isole del Pacifico. Creata nel 1971 a Parigi in un momento di grandi cambiamenti nella scena ecumenica, sociale, politica ha saputo declinare l’incontro con l’Evangelo nel rispetto delle varie culture e abitudini di tutto il mondo. La pluralità di contesti in cui opera la Cevaa implica una pluralità di espressioni di fede e di teologie che esprimono la cultura e le storie locali.

Berthin Nzonza, membro della chiesa valdese in Italia e del consiglio esecutivo della Cevaa, ricorda come questa comunità sia nata con l’evoluzione del concetto stesso di “missione”: «Conclusa l’esperienza della società missionaria di Parigi, a cui facevano capo i missionari italiani, francesi, svizzeri, ci fu una svolta e si cambiò il modo di collaborare tra chiese del Nord e del Sud del mondo. Se ne parla anche nell’opuscolo I valdesi e l’opera missionaria di Roberto Coïsson: un’affermazione di un  pastore della chiesa evangelica del Cameroun dice «il missionario che viene da noi non venga come una comunità straniera, ma come una comunità della chiesa universale». Nasce così la nuova avventura della Cevaa: la missione non è più concepita come unidirezionale, ma diventa partout vers partout, da ogni luogo verso ogni luogo, in uno scambio di esperienze di fede e risorse».

Si riprende quindi il principio della missione senza frontiere che si integra nella vita delle chiese.

La Cevaa si muove su tre principi: agire, condividere e testimoniare. Sono i grandi assi che animano le attività e i progetti di questa Comunità in continua evoluzione: le 35 chiese che la compongono lavorano insieme in ogni direzione, incentivando gli incontri, gli scambi, la condivisione e l’elaborazione di nuove strategie per attuare progetti efficaci e contestualizzati.

«Sono tanti i progetti che la Cevaa ha portato avanti in questi anni, anche molto ambiziosi – continua Berthin Nzonza - Vorrei citare, ad esempio, il grande progetto sanitario di Solidarité Santé, realizzato in collaborazione con l’Otto per Mille della chiesa valdese: ha coinvolto 12 ospedali e oltre al sostegno economico c’è stata anche la solidarietà tecnica dell’Ospedale Evangelico Internazionale di Genova. Un altro progetto da citare è Essere chiesa insieme, nell’ambito dello scambio e nel sostegno tra le chiese. Infine ricorderei le borse di studio che la Cevaa mette a disposizione in diversi ambiti: teologia, medicina, agricoltura, educazione. Sono a disposizione per pastori e non solo, l’unica cosa che si chiede in cambio è di impegnarsi concretamente nella vita della propria chiesa».

I prossimi appuntamenti sul calendario della Cevaa prevedono l’incontro del consiglio a Sète (Montpellier) ad aprile e poi l’Assemblea generale a Ginevra, all’Istituto Bossey, dal 17 al 24 ottobre 2020. Il tema di questa Assemblea sarà centrato sull'ecologia e il cambiamento climatico ed è prevista anche una sessione plenaria aperta al pubblico. I delegati delle 35 Chiese protestanti membro della Cevaa, si incontreranno anche per eleggere il nuovo Consiglio Esecutivo e la presidenza della Cevaa: nel 2021 si conclude infatti il mandato dell’attuale Segretario Generale, pastore Célestin Kiki.

Oltre alle elezioni dei diversi organismi, sarà lanciata a Ginevra la celebrazione del cinquantesimo anniversario della Cevaa che si concluderà nel 2022.

 

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