Nell’amore non c’è paura

Un giorno una parola – commento a I Giovanni 4, 18

Il Signore disse a Giosuè: «Non temere, e non ti sgomentare»
Giosuè 8, 1

Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura
I Giovanni 4, 18

Quale amore caccia via la paura? Se ci guardiamo attorno, possiamo notare come sia piuttosto la paura a cacciare via l’amore. Lo vediamo nelle vite di coloro che antepongono la propria sicurezza alla curiosità di vivere qualcosa di inatteso e sorprendente. E non si tratta di imbarcarsi in un viaggio su un’isola remota o per un luogo sconosciuto. 

Quanto delle nostre vite è sottomesso alla paura, perfino manipolato dalla paura? Paura di fallire, di non essere capaci, di non farcela, di non essere abbastanza; paura di non saper amare, di non essere più amati; paura dell’altro, di ciò che non conosciamo, di ciò che ci è estraneo, paura di chi è diverso da me, paura di chi in fondo è troppo uguale a me.

Dove c’è paura non c’è libertà. Non potrò mai essere libero di vivere l’amore se il peso della mia paura mi soffoca o se il peso della paura degli altri mi schiaccia. 

L’amore di Dio, in ogni sua forma, riconosce quando non è libero di essere se stesso, quando è costretto, quando viene “corretto”, quando è ignorato, osteggiato, cancellato. E grida, e chiede di essere svelato e vissuto nella libertà. Perché l’amore cacci via la paura bisogna essere libere e liberi dal giudizio degli altri, libera dal giudizio su me stessa e questo è possibile solo quando ci riconosciamo intessuti in quell’amore perfetto che è l’amore di Dio. L’amore umano dovrebbe riflettere l’amore di Dio e ricercare legami che non costringono, ignorano, osteggiano o cancellano. L’amore umano può essere una benedizione quando tende ad imitare quell’amore di cui siamo stati amati, che ci vuole come siamo: fragili, insicure, dubbiose ma libere, senza paura. L’amore pieno di paura continuerà sempre a costringerci, a sminuirci e farci sentire ancora più perse. Questo non è amore, è abuso. 

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