Animali e Teologia: confronto tra religioni orientali

Un convegno per scoprire se la relazione con gli animali sottende visioni diverse nel rapporto con la divinità, l'uomo e la natura

Mercoledì 23 ottobre, alla libreria Claudiana di Milano, si svolge la seconda parte del convegno dal titolo Animali e Teologia, che aveva già avuto un primo incontro nel mese di febbraio (ne avevamo parlato qui).

Un percorso di analisi sul ruolo degli animali nelle religioni e sul loro rapporto con l’uomo, iniziato con un progetto scolastico di alternanza scuola-lavoro di alunni del liceo scientifico Volta di Milano.

Con il coordinamento della professoressa di storia e filosofia Isabella D'Isola, è stata tracciata un'indagine sul ruolo degli animali in vari ambiti: dalla bioetica alla filosofia, dalle scienze alla storia, senza dimenticare la teologia. Il tutto racchiuso nel libro Gli animali che ci servono. Antologia di testi sulla questione animale.

Racconta la professoressa D’Isola: «Ci siamo resi conto che la parte relativa alla teologia era molto modesta e abbiamo pensato di approfondirla organizzando due convegni che indagassero come le religioni hanno narrato gli animali. Nel primo seminario, che si è svolto ad inizio febbraio 2018, l’attenzione si è concentrata sulle posizioni assunte da Ebraismo, Cristianesimo, cattolico e protestante, e dal pensiero islamico. Ci sembrava però corretto allargare il discorso anche alle religioni orientali e in questo secondo incontro ci occuperemo di Confucianesimo, Taoismo, Sikhismo e Buddhismo».

I convegni non hanno la pretesa di essere esaustivi, ma provano ad analizzare un tema particolare, presente praticamente in tutti i testi sacri, ma di cui si sente parlare molto poco.

Mercoledì pomeriggio si cercherà di scoprire se la relazione con gli animali sottende visioni diverse del mondo, del rapporto con la divinità e con la natura.

«L'interrogativo fondamentale – spiega Isabella D'Isola - è capire se anche in queste religioni orientali è presente l'antropocentrismo che abbiamo evidenziato nelle quattro precedenti, relative ad Ebraismo, Cristianesimo ed Islam. La visione che mette al centro dell'uomo è possibile in effetti che non sia una caratteristica comune».

Il prossimo passo, da considerarsi a questo punto un terzo tempo, sarà probabilmente la realizzazione di un libro, che raggrupperà i vari interventi della prima e della seconda parte del convegno, per non disperdere approfondimenti e ricerche sul tema.

Nel dettaglio il programma del convegno di mercoledì 23 ottobre prevede l'inizio alle 17,30 con l'introduzione ai lavori dello studente Michele Cacciapuoti. A seguire gli interventi delle professoresse Emanuela Patella, Donatella Dolcini, Marilia Albanese e infine un momento di dibattito aperto al pubblico.

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