Radio LaAV, letture a voce alta

Diffusa via web in tutta Italia le voce dei volontari dei circoli della Lettura ad Alta Voce

Ascoltare una buona lettura, di un libro, una storia, racconti; ora, anche per chi non riesce più a leggere per età o per malattia è possibile. Mentre un tempo esisteva la sola possibilità di acquisire un «audiolibro» diffuso soprattutto grazie alle associazioni che seguono le persone non vedenti, dalla scorsa settimana è ufficialmente attiva «Radio LaAV» un canale totalmente diffuso via rete web e che ha nel Pinerolese uno dei suoi cuori pulsanti.

«I circoli LaAV sono ormai una realtà diffusa in tutta Italia – spiega Paola Grand che nel tempo libero dalla sua attività di medico si dedica a questa attività –; il 1° giugno ad Arezzo abbiamo festeggiato i primi 10 anni di vita: è stato molto bello condividere con gli altri gruppi le esperienze e le iniziative». Quella della radio web è l’ultima di una serie di interventi nella società. «Fin dai primi passi ci siamo offerti con letture ad alta voce nelle biblioteche, durante eventi specifici, ma anche nella case di riposo e perfino in pediatria con l’intento di rasserenare dei bambini che dovevano effettuare esami clinici. Ogni tanto interveniamo anche nel reparto di psichiatria all’ospedale; spesso è un servizio complesso ma alla fine risulta molto arricchente anche per noi».

L’associazione LaAV è distribuita in quasi tutta la penisola; a breve aprirà un circolo anche a Palermo. «Oltre 30 circoli in Italia, più di 600 volontari attivi. Nel Pinerolese c’è un gruppo unico, nato del 2014», sottolinea Grand. L’esperimento di radio web nasce proprio qui, ma ha trovato molte adesioni nel Paese. «La Scuola Intercomunale di musica ci ha offerto degli spazi presso la sua sede a Luserna San Giovanni e in particolare un’aula insonorizzata per le registrazioni. Anche altri circoli in Italia stanno individuando spazi idonei per leggere e registrare testi, in particolare libri».

E proprio venerdì 21 giugno sono partite le prime trasmissioni, per il momento di 3 ore settimanali. Il vantaggio del web è che i programmi «caricati» possono essere ascoltati facilmente in qualunque momento e con tutti i supporti tecnici idonei, dal pc al telefonino. «Per ora le letture sono tutte registrate – sottolinea Grand – ma pensiamo anche in futuro di avviare delle dirette. Così come sarebbe bello poter offrire anche dei momenti musicali dal vivo. Certo è tutto il divenire, compreso il fatto che la stessa legislazione nazionale non è ancora ben chiara in materia». E già si annunciano interventi in altre occasioni particolari, come una serata il 20 luglio dedicata alla Luna in occasione dei 50 anni del primo allunaggio.

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