A Cumiana (To) arriva il teatro a pedali

Una rassegna di quattro spettacoli nel quale sarà il pubblico a generare l’energia per il palco

Comincia venerdì 21 giugno la rassegna “Teatro nei borghi”, un progetto teatrale sospeso tra passato e futuro che vedrà protagonista Cumiana e le sue borgate in un ciclo di quattro spettacoli la cui finalità è rievocare la memoria dei luoghi attraverso i racconti degli abitanti più anziani elaborati da Daniele Ronco, direttore artistico della compagnia Mulino ad Arte.

La peculiarità di Cumiana, secondo comune europeo per numero di borgate, è stata lo spunto per la realizzazione di questa rassegna «L’idea di partenza - spiega Ronco - era di fare comunità attraverso la vecchia comunità. Ogni borgata rappresenta un piccolo mondo che, negli anni, ha rischiato di essere risucchiato dal fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono. Negli ultimi anni si assiste, per fortuna, a un’inversione di tendenza alla quale abbiamo voluto contribuire riscoprendo l’identità di questi luoghi attraverso i racconti dei suoi abitanti più anziani».

Quattro spettacoli per quattro borgate: si parte venerdì 21 giugno da Borgata Tavernette, con l’interpretazione di Ettore Bassi, il 12 luglio sarà la volta di Borgata Verna e la performance di Eugenio Allegri, il 14 a Borgata Picchi con Daniele Ronco, per chiudere il 20 luglio a Borgata Pieve con l’interpretazione di Ugo Dighero.

Ma la vera particolarità di questa rassegna è rappresentata dal format “Teatro a pedali”, ideato dallo stesso Daniele Ronco: il pubblico potrà assistere allo spettacolo pedalando biciclette che generano, grazie a un sistema di cogenerazione elettrica, l'energia necessaria ad illuminare la scena teatrale «Un’idea che è una conseguenza diretta del mio cammino artistico - spiega Ronco - Per anni ho portato in scena un monologo dal titolo “Mi abbatto e sono felice” durante il quale pedalavo su una bicicletta producendo l’energia necessaria a illuminare la scena. Dopo qualche tempo ho pensato di ribaltare la situazione e lasciare che fosse il pubblico a faticare al posto mio».

Un esperimento interessante e divertente all’insegna dell’autosostenibilità e dell’ecologìa, nel solco della filosofia della decrescita felice di Maurizio Pallante e applicabile a qualsiasi tipo di spettacolo. Passato, presente e futuro intrecciano quindi i propri fili all’interno di una rassegna che unisce la memoria dei luoghi che la ospita al tema ecologico, particolarmente sentito negli ultimi tempi. Il progetto è finanziato e sostenuto dal Comune di Cumiana e dalla Fondazione Crt.

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