Il Consiglio ecumenico delle chiese in Indonesia

L’incontro con la Comunione delle Chiese in Indonesia per parlare di povertà, ingiustizia, radicalizzazione e ecologia

Al suono dello strumento musicale Kulkul – la campana tradizionale indonesiana – nella Chiesa protestante di Galang Ning Hyang nella regione di Badung, nel Bali  (Indonesia), lo scorso 24 febbraio si è aperto il 56° incontro della Commissione delle Chiese per gli affari internazionali del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec).

Un focus regionale annuale sull’Asia «di grande valore per il movimento ecumenico che permette di andare oltre le singole esperienze e comprendere quali siano le necessità e le lotte intraprese in altre parti del mondo», ha rilevato il moderatore della Commissione del Cec, Frank Chikane in apertura del raduno, «in questo incontro, guidati da Dio, saremo in grado di ascoltarci, di comprenderci e di prendere decisioni dove necessario».

Henriette Hutabarat-Lebang, la presidentessa della Comunione delle Chiese in Indonesia, ha voluto ricordare le sfide più urgenti: la povertà, l’ingiustizia, la radicalizzazione e la devastazione ecologica», affermando che, «la causa principale di tutti queste sciagure, è l’avidità. Un’avidità che mette ai margini la società. Dio ci ha dato molti doni sufficienti per tutti, se saremo pronti a condividerli».ì

Hutabarat-Lebang, infine, ha ringraziato la Commissione per la visita in Indonesia e per aver voluto incontrare le comunità locali e conoscere le sfide da affrontare, tra queste, le violazioni dei diritti umani e le limitazioni della libertà religiosa.

«Insieme potremo affrontare meglio queste prove tra persone di fedi diverse per ottenere più giustizia e più unità», ha concluso Hutabarat-Lebang.

La Commissione del Cec per gli affari internazionali – che grazie alla sua la leadership monitora e opera ovunque nel mondo vi siano situazioni critiche, offrendo opportunità per sostenere iniziative per la pace e la giustizia – è composta da 35 persone nominate dalle chiese dei membro del Cec e si riunisce in plenaria una volta all’anno. Il 56° incontro si chiuderà il 28 febbraio dove saranno programmate le iniziative e le attività della Commissione per il periodo 2019-2021.