La gioia, il bene più grande da condividere

Un giorno una parola – commento a Geremia 32, 41

Metterò la mia gioia nel far loro del bene
Geremia 32, 41

Gesù dice: «Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura»
Giovanni 10, 9

 

Ci sono modi differenti di far del bene? Penso di sì, c’è chi fa del bene per se stesso, per il proprio narcisismo e il proprio appagamento. Forse è colui/colei che ci mette più regole, che desidera fare del bene, ma nello stesso tempo dimentica le parole: accogliere, abbracciare, sorridere, gioire del vedere altri star bene.

Quando ci poniamo di fronte ad una persona, la gioia della nostra fede in Cristo dovrebbe colmare lo spazio che ci circonda e far sentire chi abbiamo di fronte, amato per quello che è, senza alcun giudizio. Solo in questo modo possiamo portare conforto e sostegno a chi è nel bisogno, dimenticando ogni nostro pensiero condizionato da falsi stereotipi che ci fanno incasellare le persone in sistemi già definiti, solo per il loro aspetto, prima ancora di aver ascoltato la loro storia.

Con il primo sguardo possiamo avere delle informazioni, ma solo attraverso l’attenzione delle parole che ci vengono dette possiamo farci un’idea di chi abbiamo di fronte veramente. Per essere sicuri di parlare con qualcuno in modo sincero abbiamo bisogno di ricordarci che il nostro atteggiamento è importante, che essere sorridenti, accoglienti e gioiosi fa capire che siamo pronti ad accettare anche le cose più difficili e dure. Sarà facile aprirsi a chi non si pone come giudice, ma come colui/colei che desidera solo il bene della persona che ha di fronte. La gioia è il bene più grande che possiamo condividere e trasmettere.

Che il nostro cuore sia sempre colmo di gioia per aver ricevuto il dono della fede e contagiamo chiunque attraversi il nostro cammino con essa.

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