Al via i corsi della Rete di educazione teologica in Sud America

Un nuovo spazio a disposizione di studenti evangelici e dell’intera cittadinanza per lo studio e l’approfondimento

A poco più di due anni dunque dalla chiusura, dopo 131 stagioni, dell’Isedet, l’Istituto superiore evangelico di studi teologici, le chiese evangeliche del Sud America hanno nuovamente uno spazio dinamico e aperto dedicato all’insegnamento e all’apprendimento al servizio delle comunità, delle chiese e in generale di tutti gli interessati. Ha preso infatti avvio ieri 22 febbraio il ciclo  di lezioni della Reet, la Rete ecumenica di educazione teologica. Un nuovo spazio che da un lato cercherà di rispondere alle attuali esigenze di formazione teologico-ministeriale dell’ecumene rioplatense, e dall’altro tenterà di venir incontro alla necessità di uno spazio per lo studio e la ricerca teologica a disposizione della cittadinanza. Sono ben 23 gli studenti iscritti al ciclo di lezioni, una combinazione di corsi a distanza e di sessione intensive di presenze in aula e sul campo nella sede di Buenos Aires. Il primo anno prevede un ciclo introduttivo e quindi due materie nel primo quadrimestre e altrettante nel secondo.

Il professor Daniel Beros, coordinatore della Reet ha espresso profonda gioia per il rilancio della formazione teologica sostenuta dalla Chiesa evangelica valdese del Rio de la Plata, la Chiesa evangelica del Rio de la Plata, la Chiesa evangelica luterana unita, la Chiesa dei discepoli di Cristo e la Chiesa evangelica anabattista mennonita di Buenos Aires: «Siamo felici per la bella risposta dei giovani evangelici di Uruguay e Argentina che garantiscono un avvio con ottime prospettive, evidenza di un bisogno sentito dalle nostre comunità. Un segnale che ci fa guardare con fiducia al futuro».

Le proposte accademiche previste consentiranno un approccio alla teologia secondo i vari livelli di necessità del singolo. La rete è progettata come una proposta aperta e flessibile di formazione e ricerca che sarà sviluppata e ampliata in tappe successive.

Le chiese fondatrici hanno ribadito i principi che hanno sostenuto per decenni gli sforzi comuni nel settore della formazione teologica: il servizio di missione della parola di Dio nel mondo per la costruzione di una comunità di fede, la concretizzazione di questa costruzione nella società attraverso una testimonianza pubblica, un patrimonio teologico e critico da valorizzare, un chiaro impegno per la promozione dei diritti umani.

Da queste basi sono partiti ragionamenti e visioni che hanno spinto le parti in causa a intraprendere nuovamente lo sforzo congiunto di dare vita ad un progetto di formazione teologica ecumenica in Sud America. Attraverso esso l’idea è di costituire una rete che sia al contempo locale, nazionale e internazionale, dedicata agli studi nei campi teologici, religiosi e civili.

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