La Diaconia valdese è membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore

Il segretario esecutivo Gianluca Barbanotti: «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento; è l’occasione per portare al tavolo della discussione il punto di vista protestante»

«Nei giorni scorsi è giunta una lieta notizia alla Commissione sinodale per la diaconia valdese (Csd): la nomina nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore – dice a Riforma.it Gianluca Barbanotti, segretario esecutivo della Diaconia valdese –. Il Consiglio nazionale – prosegue Barbanotti –, è un organismo di nuova nomina voluto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per governare il sistema dell’associazionismo e della cooperazione in Italia».

Il Codice del Terzo Settore è stato istituito con decreto legislativo 117/2017 lo scorso agosto, per riformare tutta la materia inerente ai servizi sociali e assistenziali connessi con il volontariato, con il servizio civile, con la cooperazione sociale, con le Ong, con gli enti ecclesiastici e le imprese sociali. Al primo punto prevede la disciplina del «Consiglio nazionale del terzo Settore».

«La chiesa valdese, in particolar modo attraverso la diaconia, sostiene il welfare italiano con presenza e attenzione dedicata ai migranti, agli anziani, ai minori e ai disabili, grazie alla sua rete nazionale. L’organismo nazionale appena sorto – prosegue Barbanotti – avrà compiti tecnico-consultivi, e dovrà accompagnare il ministro, i viceministri e i sottosegretari nella formulazione di pareri e decisioni da prendere. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento – prosegue –; è l’occasione per portare al tavolo della discussione anche il punto di vista della diaconia protestante. Cercheremo di interpretare e mostrare, nel migliore dei modi, il pluralismo del protestantesimo italiano – conclude Barbanotti –, che tanto ha fatto per favorire la crescita della nostra società, senza dimenticare quel “sistema chiesa” che sostiene, attraverso l’Otto per mille, diverse associazioni e che, attraverso la Diaconia valdese, troveranno voce nel Consiglio nazionale».

Proponiamo a questo link l’intervista pubblicata sul settimanale Riforma al sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba,che illustra le motivazioni che hanno spinto il governo a riformare la legge sui servizi sociali e assistenziali connessi con il volontariato con la cooperazione sociale, le Ong, gli enti ecclesiastici, le imprese sociali.

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