È nuovamente tempo di alluvione (1977, 2000, 2008 le ultime e le più disastrose) nelle valli valdesi, come nel resto di buona parte del Piemonte e della Liguria. Al momento non si sono raggiunti i livelli di violenza del Tanaro ma il rumore del Pellice e del Chisone si sente a chilometri di distanza, le scuole sono chiuse, molte fabbriche anche e ci sono poche persone per le strade. In questo momento un sole timido sta facendo capolino fra le nuvole nere che però non promettono nulla di buono almeno fino al tardo pomeriggio, momento in cui l’allerta (3 su 3 dell’Arpa) dovrebbe rientrare. I modelli matematici di previsione questa volta non hanno sbagliato e la macchina della prevenzione e dei soccorsi è riuscita a mettersi in movimento in tempo. Purtroppo si registra un disperso a Perosa Argentina.

L’emergenza è iniziata ieri mattina, giovedì 24 novembre, con piogge intense che hanno aumentato la portata di fiumi e torrenti. La terra, dopo giorni di pioggia, non è più riuscita ad assorbire l’acqua, riversandola nei corsi. I primi a esondare sono stati corsi minori (Rio Gambrero a Luserna San Giovanni, Rio Chiamogna nella zona attorno a Osasco) mentre Pellice e Chisone aumentavano la portata (monitorata costantemente dalle stazioni idrometriche dell’Arpa). Lentamente il livello ha superato la linea di guardia e nella serata anche quella di pericolo.

Il guado della Bertenga a Torre Pellice è stato il primo a essere chiuso nella mattinata di giovedì e successivamente seriamente danneggiato, isolando di fatto diverse decine di persone nell’Inverso di Torre Pellice (un’altra via d’accesso è franata e l’unico collegamento è quello passando per Rorà e il Colle di Pian Prà). Sulle colline della val Pellice numerosi fenomeni di frana: in quasi tutti i casi sono intervenuti prontamente operai comunali e amministratori per riattivare la circolazione. Al momento una grossa frana interrompe la strada che collega Luserna Alta (comune di L. San Giovanni e Torre Pellice passando nell’inverso. Nella mattinata di venerdì è stato chiuso il ponte del Pellice a Luserna San Giovanni precauzionalmente. Rimane aperto il Ponte di Bibiana.

A Rorà un’abitazione è stata seriamente danneggiata da uno smottamento.

La situazione drammatica nelle vicine valli Chisone e Germanasca. Abbiamo già detto della persona dispersa a Perosa Argentina: proprio questo Comune è stato interessato da numerose frane che hanno isolato diverse borgate. Alcune decine di persone sono state evacuate e ospitate al Centro Anziani e in un’altra struttura. Poco oltre l’abitato, verso il colle del Sestriere, la strada è interrotta (Brandoneugna) e sono molte le case allagate. La situazione è ancora più critica in val Germanasca dove si è consumato un disastro annunciato. «La strada non esiste più per oltre 50 metri, sotto Villa, frazione di Prali, fra due paravalanghe – ci racconta Sandra Rizzi, sovrintendente del Terzo Circuito delle chiese valdesi (val Germanasca) – è il comune di Prali risulta totalmente isolato. Lo si può raggiungere soltanto in elicottero o a piedi. Anche l’alternativa di Fontane (un percorso di emergenza, più lungo, ndr) non è accessibile. Sono anni che come chiese valdesi, come cittadini e come amministrazioni ci battiamo perché venga messa in sicurezza la strada e non più di 15 giorni fa tutte le chiese valdesi e le parrocchie cattoliche della valle avevano firmato una lettera indirizzata alla Regione, alla sindaca di Torino e ad altri responsabili della Regione e alla presidente dell’Unione dei Comuni valli Chisone e Germanasca Laura Zoggia, in cui chiedevamo a gran voce di sistemare la strada. L’unica risposta è stata di Zoggia. Un disastro annunciato e che si poteva evitare intervenendo e ultimando lavori che si trascinano da anni». Anche a Perrero ci sono famiglie evacuate e Pomaretto si raggiunge, ma con difficoltà. I ponti sul Chisone sono quasi tutti chiusi.

Sul fronte trasporti sono sospesi i collegamenti per la val Chisone-Germanasca via bus e la linea ferroviaria Pinerolo-Torino è al momento sospesa per esondazioni.

Questa la situazione delle 12 di venerdì 25 novembre ma il bilancio dei danni è destinato a salire perché i dissesti coprono un’area vasta del territorio e i fenomeni franosi non hanno ancora smesso di attivarsi.

Alcune informazioni sono state tratte dalla pagina curata da Radio Beckwith Evangelica (www.rbe.it o Facebook Radio Beckwith Evangelica) che raccoglie i contributi delle varie fonti di informazioni locali (tra cui anche Riforma-L’Eco delle Valli Valdesi) e su cui potrete trovare gli aggiornamenti delle ultime ore.

 

Foto: Samuele Revel

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