Il XX Congresso della Fgei

Identità e azione le due parole chiave

«E’ stato un Congresso che può venir descritto con due parole: identità e azione». Così si è espressa Francesca Litigio, neo segretaria della Federazione giovanile evangelica in Italia (Fgei). 29 anni, napoletana, studentessa della Facoltà valdese di teologia, Litigio è stata eletta nell’ultimo giorno di lavori del XX Congresso della FGEI, tenutosi dal 22 al 25 aprile scorsi presso il Centro metodista Ecumene, a Velletri (Roma). «Prima di tutto identità, perché abbiamo voluto ripercorrere i temi che hanno caratterizzato i 20 congressi della nostra Federazione», ha spiegato Litigio indicando cinque aree principali: democrazia, pace, genere, spiritualità, intercultura. «Queste parole chiave – ha precisato Litigio - continuano ad essere parte della nostra identità e anche della nostra azione. Per questo abbiamo scelto di dedicare a gran parte di esse i prossimi campi formazione Fgei: per riattualizzarle nel nostro presente, in dialogo con la società in cui viviamo». Un altro dibattito congressuale importante è stato quello attorno alla comunicazione: «Non solo sui mezzi per comunicare, ma anche sui contenuti che vogliamo veicolare, affinché la Fgei sia una voce capace di intervenire sulle tematiche sociali del nostro tempo», ha affermato Litigio. Tra le priorità per il futuro, la neo segretaria ha infine individuato il lavoro sui territori: «Come evangelica che viene dal sud del nostro Paese, ho potuto verificare direttamente l’importanza del dialogo con le chiese locali e dell’incontro tra generazioni diverse. E’ dunque importante mantenere, riallacciare e creare relazioni con il territorio locale attraverso i referenti regionali della FGEI, i gruppi locali e i singoli iscritti alla federazione».

Al Congresso hanno partecipato un centinaio di giovani battisti, metodisti e valdesi di tutta Italia. Oltre alla nuova segretaria Francesca Litigio, che succede a Stefano Bertuzzi, sono stati eletti quali membri del Consiglio Fgei Annapaola Carbonatto, Lucia Casabuto, Anita Efia Nipah, Marzia Scuderi e Davide Trangoni.

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