«Convertiti al cattolicesimo o vai in prigione»

È quanto ha chiesto ad un protestante il villaggio messicano di La Chachalacas, già protagonista di gravi violazioni della libertà religiosa

In una stagione caratterizzata dalle ripetute aperture di Papa Francesco al mondo protestante, fa molto effetto la notizia, riportata dalla rivista Christian Today, delle persecuzioni subite da un protestante messicano e la sua famiglia per non essersi convertiti al cattolicesimo.

A motivo della sua fede evangelica Lauro Núñez Pérez, che vive con la famiglia a La Chachalacas, è stato arbitrariamente incarcerato tre volte dal mese di luglio, e agli inizi di settembre è stato negato ai suoi figli l’iscrizione al nuovo anno scolastico. Perez praticamente non esce di casa per paura di ritornare in carcere.

Il fatto è stato denunciato da Christian Solidarity Worldwide (Csw), organizzazione cristiana impegnata nella difesa dei diritti umani e della libertà religiosa, che ha riferito che un’indagine ufficiale è stata lanciata il 9 luglio scorso in seguito alle denunce della famiglia Pérez, a cui è stato negato di partecipare alle attività religiose non cattoliche in un villaggio vicino. Finora il governo non ha intrapreso alcuna azione in difesa della famiglia vessata.

I leader locali de La Chachalacas – che ha alle spalle una storia di gravi violazioni della libertà religiosa – non sono affatto interessati a cambiare il loro ordinamento che vieta la presenza nel villaggio di qualsiasi altra religione a parte quella cattolica.

La scorsa settimana molti abitanti del villaggio, che hanno manifestato solidarietà alla famiglia Perez, sono stati imprigionati.

Foto via Pixabay

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