I migranti fermi a Ventimiglia sono ancora lì

Proteste da parte dei transitanti bloccati al confine con la Francia

A Ventimiglia, nei pressi del confine di Stato, continuano a stanziare un centinaio di migranti che dopo il blocco della frontiera da parte delle autorità francesi a metà giugno. Da allora il Comune di Ventimiglia, diverse associazioni del territorio, gruppi di cittadini, la Croce Rossa e la Caritas sono mobilitati per sostenere queste persone. La Prefettura ha aperto un centro temporaneo di accoglienza affidato alla Croce Rossa, dove sono stati fornite assistenza materiale, visite mediche e in primo orientamento per le pratiche burocratiche. A questo processo ha collaborato anche la Diaconia Valdese con il “progetto Ventimiglia”. La zona della stazione era già seguita dalla Caritas, che distribuiva pasti o bevande calde, ma dai 100 interventi di maggio 2015, è passata a 1.347 nel mese successivo e a 1.122 a luglio. Ne abbiamo parlato con Maurizio Marmo, direttore della Caritas Ventimiglia Sanremo.

Negli ultimi giorni, ci sono state diverse manifestazioni e blocchi del traffico da parte dei migranti e attivisti, per chiedere il diritto alla mobilità alla richiesta di protezione e asilo nel paese che si desidera (non necessariamente in quello di arrivo come prevedono i regolamenti di Dublino).

La Confcommercio ha detto che la presenza dei migranti ha danneggiato l'economia di Ventimiglia e ha chiesto di risarcire i danni di immagine alla Regione. La presenza dei transitanti, però, non ha visto episodi di tensione con la cittadinanza.

Foto "Gare de Ventimiglia" di Lunon92 - Photo personnelle (own work). Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

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