Migrazioni e diritti. Il Premio internazionale Marisa Giorgetti

Il 30 aprile a Roma saranno premiati i vincitori della terza edizione

Giovedì 30 aprile alle ore 19.30 presso il Teatro di Documenti, via Zabaglia 42 a Roma, avrà luogo la terza edizione del Premio Internazionale Marisa Giorgetti. Il Premio, che si svolge per la prima volta a Roma, è dedicato alla memoria della triestina Marisa Giorgetti, ispiratrice di idee e progetti sociali e culturali innovativi nel campo della tutela dei diritti umani ed in particolare dell’accoglienza e della tutela dei soggetti più deboli quali i rifugiati e le vittime di violenza, che però è stata poco conosciuta in vita: di lei non hanno parlato né giornali né televisioni, e non ha lasciato suoi scritti, anche se nutriva una profonda passione per la letteratura.

Il Premio, istituito per volere della famiglia, in collaborazione con il Consorzio italiano di solidarietà-ufficio rifugiati, con l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione e con gli altri enti, intende dare visibilità e valore alle opere e alle azioni delle molte persone, in Italia, in Europa o in altre del mondo, che sono rimaste poco note, o persino sconosciute, per condizionamenti geografici, politici o sociali, o per scelta di riservatezza, pur avendo prodotto opere letterarie di pregio sul tema specifico delle migrazioni e della cultura del dialogo o si sia impegnato per la promozione dei diritti umani.

Il Premio si suddivide in due sezioni: letteraria e diritti umani. La Giuria della «Sezione letteraria» ha assegnato il premio 2015, ex aequo, a Goli Taraghi, per il libro La signora melograno (Jaca book ed, 2014), raccolta di racconti su donne, uomini e ragazzi “spaesati”, visti dallo sguardo migrante dell’autrice iraniana, emigrata a Parigi nella fase iniziale della Rivoluzione; e al giornalista salvadoregno Oscar Martinez, per il suo La Bestia (Fazi, ed. 2014), un reportage che racconta il pericoloso viaggio dei migranti attraverso il Messico verso gli Usa, svelando i rapporti tra criminalità e politica nel traffico degli esseri umani.

La Giuria della «Sezione diritti umani» ha, invece, assegnato il premio 2015 a: Pinar Selek, sociologa turca, femminista e attivista per la pace, per la sua attività e le denunce delle torture nei confronti dei presunti terroristi e in generale dei dissidenti in Turchia. Infine, per questa sezione è stata assegnata una menzione speciale a: Space Metropoliz, iniziativa nata a Roma all’interno di una fabbrica dismessa, occupata da persone senza casa, oggi restituita alla città anche attraverso la trasformazione della fabbrica stessa in un museo d’arte contemporanea in continua evoluzione.

Fin dalla prima edizione del Premio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), attraverso il Servizio rifugiati e migranti, ha dato sostegno all’iniziativa. «Il Srm ha accolto con interesse l’opportunità di dare il proprio supporto al Premio, condividendone lo spirito e le intenzioni. Una maggiore diffusione della cultura e la conoscenza delle opere di autori meno noti e di persone che quotidianamente si impegnano per la difesa dei diritti sono di fondamentale importanza per costruire nuove narrazioni e visioni del mondo», ha dichiarato Dafne Marzoli, operatrice del Srm della Fcei.

L’ingresso all’evento è libero ma è necessario comunicare la propria partecipazione scrivendo a: premiogiorgettiroma2015@gmail.com

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