Our Easter Gifts. Convention ghanese a Verona

Il Comune ha dato il suo patrocinio all’iniziativa che sarà ospitata nello storico Palazzo della Gran Guardia

Nella Verona governata da Flavio Tosi, si terrà domenica 29 marzo l’ormai consueta Easter Convention ghanese, con la partecipazione del moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, della presidente dell’Opcemi, la diacona Alessandra Trotta, e di un rappresentante del Comune per il saluto iniziale.

Questo incontro rappresenta un momento importante di coesione e riunisce periodicamente, ormai da alcuni anni, le chiese metodiste e valdesi caratterizzate da una forte presenza di immigrati, circa la metà provenienti dall’Africa. Tra questi, i ghanesi, di confessione presbiteriana e metodista, rappresentano la parte più cospicua, al punto da costituire una parte consistente o la quasi totalità dei membri in alcune chiese valdesi e metodiste del nord-est come Como, Bassano del Grappa, Vicenza, Udine, la stessa Verona.

Queste chiese, che stanno vivendo la complessa esperienza dell’integrazione, partecipano al programma della Federazione delle chiese evangeliche in Italia denominato Essere Chiesa Insieme.

Un processo lungo, che le chiese coinvolte descrivono come appassionante, coinvolgente, a tratti difficile, per la necessità da parte di entrambe le componenti, italiana e straniera, di avvicinarsi all’altra, modificando il proprio modo di vedere e di vivere i momenti del culto, della vita comunitaria, i rapporti con gli altri. Un percorso che coinvolge i giovani e i meno giovani con risvolti a volte imprevisti, che dimostrano quando la “cultura” sia frutto dell’esperienza personale, di un vissuto che non coincide semplicemente con la propria provenienza geografica.

Nel 25% delle chiese valdesi e metodiste gli immigrati rappresentano oggi più del 50%, come emerge dalla ricerca recentemente pubblicata nel volume Fratelli e sorelle di Jerry Masso. L’immigrazione evangelica in Italia (Claudiana, 2014) che, traendo un bilancio dell’esperienza di Essere chiesa insieme, ha messo in luce la componente prevalentemente cristiana (e in buona parte evangelica) dell’immigrazione in Italia, sfatando quindi il mito che associa immigrazione-islam-terrorismo.

La scelta di Verona come sede dell’incontro assume quindi un significato particolare, e altrettanto significativo è il fatto che il Comune di Verona abbia dato il suo patrocinio all’iniziativa concedendo l’uso dell’auditorium del Palazzo della Gran Guardia, storico edificio costruito fra il XVII e il XIX secolo, situato nel centro storico della città, a poche decine di metri dall’Arena.

La convention, che durerà dalle 10.30 alle 13.30, prevede il culto presieduto dai pastori George Ennin e Newell D. Elymas, animato da canti, preghiere e testimonianze dai gruppi provenienti da tutte le comunità.

Foto: Verona - Palazzo della Gran Guardia Vecchia, Licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons