In Gesù c’è il fondamento della nostra speranza

Un giorno una parola – commento a Giovanni 14, 6

Ci siamo umiliati davanti al nostro Dio, per chiedergli un buon viaggio
Esdra 8, 21

Gesù dice: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
Giovanni 14, 6

Nel corso di tutta la storia umana passata e presente nessun “grande” della terra ha mai avuto l’ardire di affermare di se stesso quello che ha affermato Gesù, e probabilmente nessuno lo farà mai. La storia umana è piena di persone potenti e spesso presuntuose, ma nessuna di loro ha mai detto “Io sono la via, la verità e la vita”. Lo ha detto Gesù semplicemente perché è vero. Gesù si presenta a noi come l’unica via al Padre: tramite lui conosciamo il volto di un Dio che ci ama e che ci salva, che ha ancora fiducia in noi nonostante le nostre non rare infedeltà. Gesù è l’unica verità tra tante voci forse più allettanti che ci martellano e ci blandiscono al tempo stesso, ma che spesso sono menzognere e promettono ciò che non possono realizzare o ciò che non è per il nostro autentico bene. Gesù è la vera vita, è colui che ci dona la vita, colui nel quale la nostra vita acquista senso; e noi che oggi siamo i suoi discepoli dovremmo gridarlo a chi non trova il senso della propria vita. Nel vangelo di Giovanni Gesù pronuncia questa lapidaria espressione in risposta al turbamento dei discepoli che sentivano che stavano per separarsi dal Maestro che era in procinto di affrontare la sua passione per la nostra salvezza. Gesù dice: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me!”. In Gesù, dunque, risiede il fondamento della nostra speranza: abbiamo la certezza che non saremo mai separati da lui nonostante tutte le difficoltà che incontreremo nel cammino della nostra vita, e questa certezza ci dà la forza per andare avanti.

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