L’inizio di una nuova umanità

Un giorno una parola – commento a Marco 10, 42-43

Io ho messo il mio spirito sul mio servo, egli manifesterà la giustizia alle nazioni
Isaia 42, 1

Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio. Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore
Marco 10, 42-43

Nel brano evangelico che oggi il Lezionario Un giorno una parola ci propone, troviamo questa importante affermazione di Gesù: non è così tra voi! Queste parole riguardano il nostro mondo, il potere dei governanti del mondo e il ruolo dei cristiani. Gesù aveva fatto una premessa presentando la situazione della vita umana nel suo tempo: quelli che sono reputati principi delle nazioni le signoreggiano! Le persone non sono cittadini, ma sudditi e quindi senza libertà. Ecco perché ora i discepoli, che stanno per rimanere senza il loro maestro, vorrebbero dare inizio alla lotta per stabilire chi sia il “signore” al posto di Gesù. Inizia la ricerca per il potere di successione e si potrebbe immaginare una lunga strada fatta di scontri e di conflitti affinché chi è più forte possa dominare su chi è più debole.

Gesù non si scandalizza della lotta che sembra iniziare tra i suoi, ma cerca di convincerli che si è già realizzato un fatto nuovo: il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire; è avvenuto un mutamento radicale nei rapporti umani e il gruppo dei discepoli costituisce il punto di partenza per una nuova umanità: non è così tra voi! 

Da oggi il futuro sarà contrassegnato non più dalla lotta per il potere, ma dalla pratica del dono, dalla pratica dell’amore e dalla pratica di colui che offre la sua vita come prezzo di riscatto per molti. Perché così è già tra voi!

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