Lo Spirito di Dio, ispiratore delle nostre preghiere

Un giorno una parola – commento a Efesini 6, 18

Eleviamo le mani e i nostri cuori a Dio nei cieli!
Lamentazioni 3, 41

Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza 
Efesini 6, 18

Secondo l’apostolo Paolo (Ef. 6, 10-20) la preghiera fa parte dell’armatura dei cristiani assieme alla verità – la cintura dei nostri fianchi – e alla corazza della giustizia; allo zelo dato dal vangelo della pace le calzature dei nostri piedi – e alla fede come scudo; all’elmo della salvezza e alla spada dello Spirito, la parola di Dio. 

Per stare saldi nella fede abbiamo bisogno di questo equipaggiamento. La nostra vocazione è quella di cercare e difendere la verità, di fare giustizia a coloro che soffrono per le ingiustizie subite; di vivere la fede con zelo perseverando nella testimonianza del Vangelo della salvezza in Gesù Cristo e nella preghiera. La preghiera è fra i doni più grandi che Dio fa agli esseri umani, nel suo immenso amore.

Pregate in ogni tempo per mezzo dello Spirito di Cristo, il nostro aiutante e consolatore il quale è venuto a vivere in noi e a renderci capaci di vivere una sana vita cristiana. Ogni credente ora ha in sé la potenza e la presenza di Dio. Egli opera in noi in molti modi, rivelandoci Gesù e ricordandoci tutto ciò che egli ha detto a noi. Pregare per mezzo e con la pienezza dello Spirito di Dio nella nostra vita è ciò che Dio vuole. Senza la presenza dello Spirito Santo che ci insegna come pregare e senza che parli lui stesso nelle nostre preghiere (Gal. 4, 6; cfr. Rom. 8, 11), le nostre preghiere sono piatte e senza vita.

Solo lo Spirito Santo può fortificarci e insegnarci a pregare come dovremmo. Gesù è il nostro intercessore in cielo, mentre lo Spirito Santo ci aiuta ed è il nostro intercessore sulla terra. Egli vive in noi ed è la vita, la potenza e l’ispiratore delle nostre preghiere. 

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