Resistenza, ricostruzione, ripartenza

Molti appuntamenti ci accompagnano verso la data del 25 aprile, ricorrenza legata alla memoria, alla resistenza e alla voglia di ripartenza

La Scuola Latina di Pomaretto (To) propone per giovedì 22 aprile la presentazione del libro di Loredana Prot, Memorie da salvare. Racconti di Resistenza a Grandubbione e sulle montagne di Pinasca (LAReditore), in collaborazione con ANPI – Sezioni di Inverso Pinasca e Perosa e Valli.

Un libro che parla della memoria trasmessa attraverso i racconti diretti e le memorie dei protagonisti di quella stagione di Resistenza che ha gettato le basi della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Una storia orale che salva, viene incrociata con altre fonti e testimonianze, e ci restituisce l’insieme del nostro vissuto.
Memorie da salvare è un esempio di libro che restituisce la parola alle tante voci di chi ha visto e vissuto quel periodo, e che è stato capace di costruire nuove relazioni e rilanciarsi verso il futuro. Nel libro sono pubblicate anche diverse fotografie comparse da poco su un altro volume della LAReditore, che raccoglie gli album della resistenza di Ettore Serafino, oggi conservate all’Istituto per la Resistenza di Torino. Un’altra storia, questa volta per immagini, che dialoga con la storia orale e le sue testimonianze. Tutte legate alla storia più grande, che avvolge le nostre valli negli anni della Resistenza.

Introdotti da Davide Rosso, parteciperanno all’incontro, oltre all’autrice del libro, Loredana Prot, anche Roberto Rostagno, Sindaco di Pinasca, e Guido Rostagno, Presidente della Sezione ANPI di Inverso Pinasca.

L’incontro, in programma per giovedì 22 aprile, a partire dalle ore 18, verrà trasmesso sulla pagina facebook e sul canale youtube della Scuola Latina.

La Fondazione centro culturale valdese di Torre Pellice propone invece una diretta online venerdì 23 aprile, sul tema La cultura dell’iniziativa e l’iniziativa della cultura. «Si tratta di una riflessione sulla “resistenza” della cultura, come luogo di resistenza e di rilancio - spiega Davide Rosso, direttore del Centro Culturale Valdese - L'appuntamento prende spunto dal libro di Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti, dal titolo La cultura dell’iniziativa (Aras edizioni 2020). Nato come una sorta di diario durante il periodo del primo lockdown, un anno fa, il volume racconta un periodo particolare della vita del nostro Paese e lo fa intrecciando fonti storiche e dibattito pubblico, storia delle idee e cronaca. Lo stesso Piero Gobetti diceva “non c’è cultura fuori dell’iniziativa, della conquista, dell’esercizio diretto”. Lui parlava di una cultura dell’iniziativa che si confronta, dialoga, con la cultura della genialità. Sono due approcci differenti: se la genialità ci impressiona, l’iniziativa ci richiama alle nostre responsabilità. Oggi siamo lontani dai 100 giorni del lockdown di inizio 2020, ma non dalle chiusure che impone ancora la pandemia: il settore culturale è stato uno di quelli colpiti più duramente dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Chiusi i “luoghi” tradizionali, la cultura si è dovuta trasferire altrove, soprattutto, quando possibile, sul digitale, ma ha continuato ad esistere e a resistere. Ora è tempo di guardare in avanti, di riflettere sul mondo che sarà, sul ruolo in particolare che la cultura gioca e può giocare sulla ripartenza. La cultura è uno dei pilastri su cui l’Europa punta per rilanciarsi, come veicolo di coesione sociale tra cittadini, di consapevolezza, di ricostruzione di un’identità o di un sistema. La cultura quindi come luogo e strumento per la ripartenza».

Appuntamento alle ore 17,30 venerdì 23 aprile, sulla pagina facebook e sul canale youtube della Fondazione Centro culturale valdese. Parteciperanno all’incontro Maurizia Allisio, Assessore alla Cultura del Comune di Torre Pellice, Biblioteca delle Resistenze e Museo della Stampa clandestina; Bruna Peyrot, Presidente Fondazione centro culturale valdese; Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti; Luca Jahier, Presidente Cese (Comitato economico e sociale europeo) 2018-2020; Davide Rosso, Direttore Fondazione centro culturale valdese; Valdo Spini, Presidente Aici.

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