Essere, in Dio e per Dio, un sole che riscalda e illumina

Un giorno una parola – commento a Giudici 5, 31

Coloro che ti amano siano come il sole quando si alza in tutta la sua forza! 
Giudici 5, 31

Gesù pregò: «Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me»
Giovanni 17, 22

Il sole è immagine perfetta di una irresistibile potenza. Quando si leva ad oriente, sull’orizzonte, vince con il suo calore il freddo notturno e scaccia le tenebre, riempiendo il cielo della sua luce. All’alba finiscono i sogni, sì, ma anche i pensieri più cupi svaniscono e, con il rischiararsi del cielo, i timori che hanno agitato le notti insonni se ne vanno. Il sole è la forza stessa della vita, che torna a pulsare frenetica dopo il riposo notturno. Chi mai potrebbe misurare la propria forza con quella del sole? Eppure, così recita il nostro passo. Quella di cui si parla non è, però, una forza che viene da noi, né da noi può venire la luce, perché siamo, piuttosto, debolezza e oscurità, miseria e fragilità. No, non da noi, certo: l’una e l’altra vengono da Dio a colmare il vuoto della nostra impotenza e a illuminare la nostra tenebra. Il credente, così, nel misurarsi con la sua finitezza e nella consapevolezza del suo limite, può accogliere questo e quella senza disperazione né rassegnazione, come Paolo che scrive ai Corinti: mi vanterò della mia debolezza (II Corinzi 11, 30). Infatti, quando, deposta ogni velleità di orgogliosa autosufficienza, lasciamo il campo a Dio, proprio nella nostra debolezza, la potenza di Dio si rivela perfetta; quando la nostra volontà cede alla sua. Allora anche se siamo vinti agli occhi del mondo, abbiamo conquistato la vittoria, quella vera e definitiva. Allora, in lui e per lui, davvero siamo come il sole, che squarcia il velo oscuro della notte e riporta il calore della vita nel mondo. Ci dia il Signore di essere, in lui e per lui, nella nostra testimonianza individuale e comunitaria all’evangelo della grazia, un sole che rischiara con la sua luce e riscalda con il suo calore il freddo e il buio di questo mondo, una scintilla di quella luce che splende nelle tenebre e le tenebre non hanno vinto.

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