I battiti minuscoli della vita umana

Sandro Veronesi ha conquistato per la seconda volta il Premio Strega. Con una storia minuscola di amore e crescita la vita di un uomo semplice diviene spettacolare e catastrofica.

La vita di Marco Carrera è composta da innumerevoli fogli densi di inchiostro. Eventi, nascite, morti, separazioni e amore, soprattutto amore. L'impresa reale di uno scrittore è riuscire a trasformare la normalità in racconto, dettaglio indimenticabile. E ciò che accade dell'oftalmologo cresciuto vicino a Firenze, che Veronesi sceglie di raccontare è tutto questo e anche di più.
Il Colibrì è un'immagine, un presagio ma anche uno stile di vita. E quella dell'oftalmologo Marco Carrera è una vita segnata sin dai primi anni dalla fatica e dall'obbligo di adattamento costante nella natura umana. L'immagine del volatile più piccolo del mondo capace di battere le ali 70 volte al secondo è perfetta per spiegare l'ampio arco della vita di un uomo semplice colpito dagli eventi della vita.

Partendo dagli anni '70 la storia di un ragazzino diverso dagli altri per il cuore e per il fisico. Poi un adolescente e un ragazzo distante da tutto per un amore sfiorato, una disgrazia familiare e la scoperta del gioco d'azzardo. Nella crescita personale, che segue parallela quella di un Paese che arricchisce pochi e lascia sullo sfondo gli ultimi, il protagonista, Marco Carrera, racconta e si fa raccontare. Stralci di ricordi, conversazioni telefoniche, lettere d'amore e mail senza risposta. Una vita come tante eppure carica di colpi di scena estremamente dolorosi, anche se chiari, manifesti sin dalle prime pagine. Un divorzio, una morte annunciata e una incredibile, la vita che rinasce sempre e i suoi personaggi secondari; compagni di un viaggio inaspettato in cui ognuno riesce ad ottenere e a mantenere un ruolo imponente, indimenticabile. Una scrittura limpida ed efficace. Un punto di vista intenso, deciso per una storia di vita e di resistenza.

Dopo il grandissimo successo di Caos Calmo (Premio Strega 2006) da cui è stato tratto il film interpretato da Nanni Moretti e Isabella Ferrari, Veronesi è riuscito a replicare l'impresa della vincita del premio letterario più importante del Paese. Ci è riuscito con una storia onesta, una storia d'amore che scivola con gli anni di chi la vive e mostra la trasparenza della vita nella sua bellezza e crudeltà e impossibili da arrestare.
Un testo in cui Veronesi si è inserito senza remore, senza sconti (durante la stesura l'autore ha dovuto affrontare le cure per sconfiggere un cancro) mettendoci dentro tutto; la vita, la morte e il dolore e anche le speranze possibili a noi esseri umani.

Il colibrì, Sandro Veronesi, La nave di Teseo, 368 p., 20 euro

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