Chi ci separerà dall’amore di Cristo?

Un giorno una parola – commento a Romani 8, 35

Riconoscerai che io, il Signore, sono il tuo salvatore, io, il Potente di Giacobbe, sono il tuo Redentore
Isaia 60, 16

Chi ci separerà dall’amore di Cristo?
Romani 8, 35

A domanda, da credenti rispondiamo: niente e nessuno. Beh, non è stato difficile; è stato un po’ come a scuola quando eravamo interrogati e il professore ci chiedeva esattamente quell’argomento che avevamo ripassato meglio e tutta l’interrogazione filava via liscia fino al bel voto finale.

Ma se l’apostolo pone la domanda, forse la risposta non è così scontata. Un conto è il pur doveroso confessare la nostra fiducia nella grandezza e, direi, nell’intimità dell’amore con cui Gesù Cristo ci ama; un altro è affermare sinceramente di sentire questo legame come importante per la nostra esistenza, costitutivo del rapporto che il Signore stabilisce con noi.

Chi ci separerà dall’amore di Cristo, allora? Che cosa ci fa sfuggire la centralità di questa affermazione? Molte cose possono farlo; le nostre vite sono spesso complicate, sempre complesse. Possiamo fare fatica a distinguere ciò che è fondamentale da ciò che non lo è, ciò che richiede la nostra attenzione e ciò di cui, ragionandoci a mente fredda, potremmo fare a meno. Non sempre riusciamo a comprendere come l’annuncio dell’amore di Dio per noi non sia uno slogan fra i tanti che accompagnano le nostre giornate, ma la realizzazione nella vita di ciascuno e ciascuna di noi della scelta di grazia che Dio ha compiuto più che mai in Gesù Cristo.

Eppure quell’annuncio d’amore rimane, continua a risuonare per noi. È come un faro: se solo riusciamo ad alzare gli occhi dalla quotidianità delle nostre giornate lo vediamo davanti a noi per ricordarci che non siamo soli, che nel nostro cammino abbiamo un punto fermo che il Signore ci dona.

Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Niente e nessuno: ci dia il Signore di poter accogliere questo annuncio come la parola che dà forza alla nostra vita.

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