Onorare il nome di Dio

Un giorno una parola – un commento a Malachia 1, 11

Dall’oriente all’occidente il mio nome è grande fra le nazioni
Malachia 1, 11

Ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre
Filippesi 2, 11

Il Signore accusa il suo popolo di disprezzare il suo nome, dimostrando questo disprezzo con le loro azioni, anche se mascherate con un rispetto di facciata. Il popolo è stato istruito su chi sia il Signore, il suo nome è stato insegnato al popolo, che sembra averlo dimenticato. Questo, dice il Signore, è tanto più inaccettabile, quando addirittura le nazioni, a cui nessuno lo aveva insegnato, conoscono e onorano il suo nome, che è grande in ogni luogo, da oriente a occidente.

Il cristianesimo ha l’ardire di credere che il nome del Signore sia effettivamente conosciuto fra le nazioni. Anzi il cristianesimo è questo: il popolo di coloro che vengono dalle nazioni, a cui è stato annunciato il nome del Dio d’Israele. Per questo noi cristiani e cristiane possiamo leggere questo testo come rivolto (anche) a noi, facendo però ben attenzione a come lo leggiamo, non mettendoci dalla parte delle nazioni che onorano il nome di Dio, ma sentendoci chiamati in causa come coloro che lo disprezzano. Questo per non espropriare questo testo a Israele, per non renderci la vita troppo facile e soprattutto per non confonderci su chi siano coloro che, pur non essendone “titolati”, onorano il nome del Signore più di quanto non facciamo noi. 

Chi è che onora il nome del Signore? Chi dimostra con la propria vita di conoscerlo in profondità. Che cosa c’è di fondamentale da conoscere di Dio? La sua giustizia, che si può dire anche amore. Chi si adopera per la giustizia, chi impegna la sua vita in un atto d’amore per il mondo, anche se non ha fatto il catechismo conosce e onora il nome di Dio. E voi fate altrettanto, ci domanda il Signore? Voi, voi a cui quel nome è stato insegnato, vivete in modo conseguente? Vivete in modo da non finire come quelli che con le loro azioni, anche quando queste sono brandire vangeli e rosari, disprezzano la giustizia, disprezzano il nome del Signore?

Che tra le nazioni – e tra queste tra i cristiani – ci sia stato chi ha dimostrato con la propria vita di conoscere e onorare la giustizia, Israele lo ha detto anche nel nostro tempo. In particolare, i giusti fra le nazioni, coloro che si sono esposti a grandi rischi per salvare degli ebrei. Tra questi, nell’anniversario della sua nascita, ne ricordiamo uno, il cui nome è stato grande nella piccola nazione delle nostre chiese, ricordandoci che l’amore non verrà mai meno: Tullio Vinay.

Immagine: Tetragramma, particolare della facciata della sinagoga di Buenos Aires, Argentina

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