I candidati della Val Pellice a scuola di ambiente

Legambiente e Treno Vivo organizzano un incontro rivolto ai candidati per parlare di adattamento ai cambiamenti climatici, risparmio energetico e mobilità

Si avvicina la data delle elezioni e i molti candidati sono impegnati in questi giorni nella campagna elettorale anche in molti comuni della Val Pellice. Per una sera, però, saranno loro ad ascoltare: mercoledì 8 maggio, infatti, presso la sede dell’associazione “Il Riuso” a Torre Pellice, Legambiente e il comitato Treno Vivo daranno vita a un incontro rivolto a tutti i candidati dei comuni della Val Pellice per parlare di ambiente e trasporti. «L’idea è partita da Legambiente - spiega Furio Chiaretta del comitato Treno Vivo - Inizialmente pensavamo di organizzare l’incontro ponendo delle domande ai candidati, poi abbiamo ritenuto più utile fornire delle indicazioni sulle azioni concrete che, a livello di amministrazione comunale, possono essere messe in campo per preservare l’ambiente» 

Il tema è sicuramente centrale nel dibattito pubblico attuale e anche le amministrazioni comunali, nei limiti delle loro possibilità, sono chiamate ad agire in questo senso. Quanto questo argomento sia centrale nei vari programmi elettorali è però tutto un altro discorso «Siamo convinti che oggi la sensibilità sul tema ambientale sia migliorata molto rispetto ad alcuni anni fa - spiega Andrea Crocetta di Legambiente - Inoltre abbiamo a disposizione un’importante mole di dati di riferimento che ci aiutano ad orientarci. Le difficoltà stanno nel focalizzare gli obiettivi e le azioni per realizzarli comprendendo in modo concreto quale possa essere l’ambito di azione e l’incontro che abbiamo organizzato va proprio nella direzione di dare delle risposte a queste domande»

L’incontro si caratterizza quindi per la concretezza delle proposte e la specificità dei temi, oltre che per la sua focalizzazione su un’area geografica limitata proprio per evitare la dispersione in temi troppo generici «Abbiamo scelto di concentrarci su tre aspetti: - spiega Chiaretta - adattamento ai cambiamenti climatici, risparmio energetico e mobilità e trasporti. Dopo una breve introduzione, cercheremo di fornire indicazioni su come è possibile agire, a livello comunale, su ciascuno di questi temi. Un esempio pratico riguarda la linea Pinerolo - Torre Pellice: la riattivazione o meno della linea non è ovviamente di competenza comunale, ma la regione richiede la riduzione dei passaggi a livello, un’azione estremamente complicata sulla quale cercheremo di dare istruzioni utili a chi dovrà occuparsi di questo aspetto»

Oltre che come singoli comuni è necessario pensare anche come entità territoriale: è possibile agire nel contesto più ampio dell’intera Val Pellice? «La prima considerazione - afferma Chiaretta - è che gli strumenti offerti da un ente come l’Unione dei Comuni sono piuttosto limitati, soprattutto se paragonati a quelli che invece fornivano le Comunità Montane. La necessità di agire a livello sovracomunale è più che evidente e proprio la linea ferroviaria è uno degli esempi più lampanti, perché unisce fisicamente un territorio. Purtroppo il livello di cooperazione è troppo basso e non sembra che al momento ci sia la volontà di intensificare i rapporti, magari attraverso la fusione dei comuni»

 

Foto di Diego Meggiolaro

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