L’Uragano Harvey e l’impegno avventista

L’associazione umanitaria avventista Acs (Adventist Community Services), tramite la sua rete nazionale e regionale, sta operando per aiutare la popolazione colpita

«L’uragano Harvey si è abbattuto sulla costa meridionale del Texas il 25 agosto lasciando dietro di sé una scia di devastazione – ricorda in un comunicato Nadnews/Notizie Avventiste –. Galveston, Corpus Christi, Rockport, Houston e le zone circostanti sono state devastate dai forti venti e dalle inondazioni».

L’associazione umanitaria avventista Acs (Adventist Community Services), tramite la sua rete nazionale e regionale, sta operando per aiutare la popolazione colpita. L’Acs collabora con la Federal emergency management agency (Fema), la Croce rossa americana e il team di gestione delle emergenze che opera per conto del governatore del Texas ed è sostenuta da Adra International (Agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso).

Acs si è messa a disposizione della popolazione colpita attraverso i suoi centri di distribuzione che forniscono prodotti per l’igiene e la pulizia, kit di pronto soccorso, generi alimentari, coperte di lana, e tutto ciò che può essere necessario alle persone che in questi giorni sono state obbligate a trasferirsi in alloggi temporanei. L’Acs in accordo con le autorità locali ha messo a disposizione per le persone evacuate chiese e scuole avventiste come luoghi di rifugio e alloggio. «Vi è necessità di volontari e ne serviranno ancora di più nelle prossime settimane e nei prossimi mesi», ricorda Acs.

La Chiesa cristiana avventista del 7° giorno dell’America del Nord chiede di pregare per le famiglie delle vittime e per tutti coloro che sono stati colpiti da questa calamità.

L’Uragano, declassato ora a tempesta tropicale, resterà ancora per diversi giorni nell’area meridionale del Texas, scaricando nella regione una quantità di pioggia che supererà i 100 centimetri, secondo i meteorologi.

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