«Fammi vedere». Cortometraggi sul diritto d’asilo

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) promuove la terza edizione del concorso Fammi vedere – con scadenza il 15 ottobre 2016 – per cortometraggi sul diritto d’asilo della durata massima di due minuti

«Siamo convinti che, in un momento in cui si parla tanto e in modo convulso di immigrazione e rifugiati, uno sguardo sensibile che riesca a raccontare storie, creare suggestioni e parlare di incontri e accoglienza, sia la chiave essenziale per una corretta comunicazione, presupposto per una vera integrazione. Per questo motivo promuoviamo un concorso che ha l’ambizione di guardare a questo tema con occhi e poetiche innovative» ha rilevato il presidente del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), Roberto Zaccaria.

Il Cir lancia la terza edizione del concorso Fammi vedere – con scadenza il 15 ottobre 2016 – per cortometraggi sul diritto d’asilo della durata massima di due minuti. Il bando, pubblicato sul sito del Cir (www.cir-onlus.org), è rivolto a tutti coloro che intendono raccontare, con il linguaggio cinematografico e il proprio originale punto di vista, il mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati. È particolarmente importante la partecipazione dei giovani e delle scuole di cinema. La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) anche quest’anno sosterrà il bando del Cir nell’ambito del progetto «Mediterranean Hope» (Mh).

L’iniziativa è sostenuta da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che parteciperanno al lavoro della giuria e potranno presentare, fuori concorso, dei propri contributi sul tema del diritto d’asilo.

La giuria è composta da: Laura Delli Colli (presidente), Monica Guerritore, Roberto Faenza, Gabriele Lavia, Enzo D’Alò, Mario Morcone, Pasquale Scimeca, Carlo Brancaleoni, Mimma Nocelli, Giancarlo Loffarelli, Rachid Benajd, Gian Mario Gillio, Hermes Mangialardo, Silvia Costa, Ivan Silvestrini, Pino Corrias, Ninni Bruschetta, Adriano Coni, Valerio Cataldi, Walter Veltroni.

Della giuria fanno parte anche Roberto Zaccaria, Christopher Hein e Fiorella Rathaus (presidente, portavoce e direttore del Cir). Potranno essere eventualmente chiamati a integrare la Giuria esponenti del mondo dei rifugiati, delle associazioni, dei media e del mondo scolastico.

I premi in palio per i tre corti vincitori del concorso saranno rispettivamente di 1.000/500/300 euro. La premiazione avrà luogo in una serata di raccolta fondi che si terrà entro la fine dell’anno 2016 a Roma. Lo scorso anno la serata ha avuto grande successo e ha visto la partecipazione di oltre 200 persone. Il Cir inserirà i cortometraggi finalisti sul proprio canale e si riserva di adottare i cortometraggi vincitori del concorso per le proprie campagne di comunicazione sociale e di raccolta fondi sui mezzi radiotelevisivi.

I vincitori della passata edizione sono stati Hermes Mangialardo che con Frontiers si è aggiudicato il primo premio, Gabriele Pangallo con Sentimenti e desideri di un rifugiato che ha vinto il secondo premio e Souleymane Dia con Il Rifiuto al terzo premio.

Il corto di animazione Frontiers di Hermes Mangialardo ha ricevuto una menzione speciale per l’animazione nella selezione «Corti d’Argento» dei Nastri d’Argento del Cinema. I vincitori hanno avuto passaggi televisivi ad «Unomattina». Il corto di animazione di Hermes Mangialardo, ridotto alla durata di 30 secondi, è stato al centro della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi del Cir e ha avuto ampia visibilità sulle reti Rai, Mediaset, Sky Tg24, TV2000, Discovery Italia, Lei TV, Dove TV, Antenna 2, Canale 10, Canale 21, LiraTV, ReteSole, Rtv38, TeleMax, TeleNorba, TeleUniverso, Video Regione.

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