La Valpe vince la seconda Coppa Italia della sua storia

3 a 1 il risultato finale a Brunico contro i padroni di casa del ValPusteria

Il pronostico non metteva certo la Valpe come favorita al titolo. Già l’arrivo alla final four di questo fine settimana era un risultato insperato visto il campionato altalenante e invece nelle due gare disputate sulla pista di Brunico la squadra e i suoi allenatori ha saputo concentrarsi e centrare uno storico successo, il secondo dopo quello vinto in «casa» a Torino contro l’Alleghe il 13 gennaio 2013.

La Valpe deve rinunciare nella gara di finale ad Andrè Signoretti, carismatico difensore, mentre il ValPusteria si presenta al completo davanti ai suoi 1750 sostenitori. A cui si aggiungono 50 arrivati dalla val Pellice a sostenere i propri beniami. La partita viene trasmessa in diretta come sempre da Radio Beckwith evangelica e anche da Rai Sport. La Valpe scende sul ghiaccio senza nessun tipo di timore reverenziale e la partita è fin da subito piacevole. Nel primo periodo, nonostante la Valpe prema di più e si proponga più spesso in attacco sono gli alto atesini a passare in vantaggio. Sarà il loro unico gol del pomeriggio. Madolora, il portiere torrese, compie molte parate decisive e tiene in gioco la Valpe anche nei momenti più difficili come alcune inferiorità numeriche. E nel secondo tempo arriva il gol di Stefan Ilic, un giovane difensore che raramente trova la via del gol. I piemontesi hanno in mano la partita e riescono a imporre il loro ritmo.

La gara si decide nel terzo tempo con un gol a circa 5 minuti dalla fine di Marco Pozzi (già a segno nella semifinale di ieri). La tensione sale e negli ultimi secondi viene tolto il portiere da parte del ValPusteria per avere un uomo di movimento in più. A buttare il disco in fondo al sacco e a mettere la parola fine a questa Coppa Italia e Petrov, di origini estoni ma ormai trapiantato a Torre Pellice, che con precisione ammutolisce i 1750 spettatori del Lungo Rienza.

Dopodichè è festa grande per tutti con foto ricordo con giocatori e Coppa (in realtà un pezzo di legno con inciso il logo della competizione).