Rifugiati a Napoli. La Prefettura riammette 13 profughi nel programma di accoglienza

Per i restanti 5 espulsi verrà presentato ricorso al Tar 

È arrivata del tutto inattesa nel pomeriggio di giovedì 13 agosto la risposta della Prefettura relativa alla richiesta di sospensione del provvedimento con il quale sono state revocate le misure di accoglienza per i 18 migranti espulsi dalla struttura Villa Angela a Terzigno (Na).

Questo quanto disposto dalla Prefettura: 13 sono riammessi nel programma di accoglienza, 5 dei quali con ammonizione. Per i restanti 5, invece, è confermato il provvedimento di espulsione in quanto ritenuti colpevoli di aver avuto comportamenti violenti a Villa Angela.

Nella stessa serata di giovedì i 13 migranti riammessi sono stati traferiti in sette diverse strutture di accoglienza dislocate nella provincia di Napoli; mentre i cinque tagliati fuori dal programma di accoglienza continuano per il momento ad essere ospitati presso la parrocchia di Castellammare di Stabia (Na).

«Sono molto felice per i 13 ragazzi riammessi e, nel contempo, molto triste per i 5 espulsi», ha riferito a caldo la pastora valdese Thesie Müller. «È stato durissimo comunicare loro la risposta della Prefettura. Ho visto negli occhi di quei ragazzi una grande delusione. Si sono sentiti traditi! Erano fiduciosi, infatti, che sarebbe stato premiato il coraggio che avevano avuto nel denunciare le condizioni di degrado in cui si trovavano a Villa Angela. Ci sono state tante lacrime, in particolare quelle di un ragazzo che ha paura che la riconferma dell’espulsione dal programma di accoglienza significherà l’essere rimandato nel suo paese».

Secondo la pastora Müller, comunque, la riammissione nel programma di accoglienza di 13 profughi su 18 rappresenta una bella vittoria. Soddisfazione è stata espressa dalle tante persone che hanno lottato al fianco dei profughi perché fosse garantita la verità dei fatti e fossero difesi i loro diritti. «Grande è stata la solidarietà da parte di credenti e di rappresentanti di diverse associazioni che per diversi giorni si sono ritrovati in presidio in piazza del Plebiscito, e che si sono attivati per garantire l’alloggio e i pasti a questi ragazzi. Inoltre, significativa è stata la pressione esercitata da diversi organi di informazione che hanno mantenuto alta l’attenzione sulla vicenda», ha riferito la pastora Müller.

Il bicchiere è mezzo pieno, dunque, per la pastora valdese che ci informa che la lotta continua per i 5 profughi espulsi. A breve sarà, infatti, presentato ricorso al Tar contro il provvedimento della Prefettura, che si ritiene ingiusto e dalle procedure discutibili. «Non ci arrendiamo! Non lasceremo soli i ragazzi che sono stati esclusi dal programma di accoglienza, ma ci impegneremo ancora affinché siano difesi i loro diritti», ha concluso la Müller.

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