«La luna e i falò»: uno spazio fra libri e cibi del territorio

Apre a Saluzzo il nuovo progetto di Maus, società che gestisce la libreria Claudiana di Torre Pellice

Dall’11 aprile 2015 La luna e i falò non sarà più soltanto il capolavoro di Cesare Pavese, il nome di agriturismi, ristoranti, B&B, di un vino, ma anche una libreria wine bar caffetteria nel centro di Saluzzo, in via Palazzo di città 6, che sarà inaugurata alle 17.30.

L’iniziativa della Maus srl, già titolare dal 2008 della storica libreria Claudiana di Torre Pellice, è un progetto che ha origini lontane, come ci spiega Massimo Gnone, socio insieme al fratello Stefano della Maus srl: «Sin da quando decidemmo di rilevare la Claudiana di Torre Pellice avevamo in mente che quella forse non sarebbe stata l’unica “missione da compiere”; lo spunto era partire da Torre Pellice per muoverci verso l’esterno. Abbiamo quindi scelto un nome che include l’idea di qualcosa di locale, valligiano, valdese (i falò), ma anche la luna, che ricorda qualcosa di lontano, che però è un punto di riferimento per tutti. Il richiamo va anche ovviamente a Cesare Pavere, che per diversi aspetti è nelle nostre corde, perché scrive di Resistenza, del territorio, guardandolo anche in maniera critica. Un nome già utilizzato e conosciuto, certo, ma qui a Saluzzo ci sembrava un buon modo per entrare nella città, provando a leggerne i bisogni e le aspettative, conciliando cultura e divertimento».

Perché avete scelto Saluzzo?

«Saluzzo è una cittadina che ha suscitato subito il nostro interesse, che secondo noi ha bisogno di trovare uno spazio suo, un punto di riferimento culturale: noi vogliamo dare il nostro contributo stando attenti a quello che già succede in città, provando a cogliere le cose che già esistono. È una città ricca non solo economicamente, ma anche di cultura, di eventi, noi vogliamo essere un po’ un catalizzatore, non quelli che arrivano da fuori e pensano di inventare chissà che cosa, ma che intendono raccogliere le iniziative del posto».

Quale spazio trova in questo nuovo progetto la Claudiana editrice, che ad oggi detiene il 20% della società?

«Saranno ovviamente presenti i libri della Claudiana, che in qualche modo acquisterà un nuovo spazio, l’idea è di andare in un territorio nuovo, sul piano della presenza delle chiese valdesi, che possa diventare un punto di riferimento per le chiese evangeliche nel cuneese, con cui abbiamo preso contatti. Non dimentichiamo quindi il nostro background, ma allo stesso tempo questo spazio può diventare il modo anche per fare conoscere le nostre “produzioni culturali” all’esterno, capire quali destano interesse».

La vostra proposta vuole essere dunque non una semplice libreria, ma l’unione di diverse anime...

«Sì, sarà uno spazio multifunzione, ci sarà la parte di libreria, al piano superiore, con l’attenzione per la produzione per bambini e ragazzi che già ci contraddistingue a Torre Pellice, e poltroncine per rilassarsi. Al piano inferiore ci sarà invece lo spazio dedicato al caffè letterario e all’enoteca, con una scelta di vini locali e nazionali. Ci sarà una particolare attenzione alle produzioni locali, biologiche e di qualità, sia per i vini sia per i prodotti della caffetteria. Stiamo scegliendo una serie di prodotti del territorio, in collaborazione con i produttori locali, nell’ottica del “chilometro zero”, dai succhi di frutta di Paesana, ai vini dell’azienda Malva di Bibiana».

Si può parlare di una doppia operazione di promozione del territorio, dal punto di vista librario ed enogastronomico?

«Sì, l’idea è un po’ quella di catalizzare l’attenzione del territorio attraverso una serie di eventi che permettano alla popolazione di conoscere e incontrare questo spazio, come già abbiamo fatto a Torre Pellice: non siamo noi a esportare qualcosa a Saluzzo, ma sarà Saluzzo a scoprire e fare proprio questo luogo. Dandoci questo obiettivo, abbiamo voluto che a gestire il locale fossero quattro giovani (tre al di sotto dei 30 anni e una sotto i 35) e del territorio: due della val Pellice e due del cuneese (un ragazzo di Saluzzo e una ragazza di Cuneo)».

A proposito di eventi, sono già previsti degli appuntamenti? Avete intenzione di replicare a Saluzzo il successo del festival “Una Torre di libri” (creato dallo chef Walter Eynard e da Manuel Kromer, direttore dell’editrice Claudiana, poi passata al Comune di Torre Pellice e negli ultimi anni organizzata da Maus)?

«Sicuramente organizzeremo delle iniziative culturali, ma al momento ci stiamo concentrando sul locale e sulle collaborazioni. Per il futuro si vedrà, anche per il festival “Una Torre di libri” ci sono vari punti interrogativi, dipenderà se continuerà a essere del Comune di Torre Pellice e quali saranno i nostri movimenti futuri. Vedremo se a Saluzzo troveremo degli interlocutori locali, il Comune o altre realtà. A noi piacerebbe molto, anche perché ci divertiamo a organizzare degli eventi, l’augurio è che il locale possa essere un punto di riferimento, un punto di partenza per iniziative come è stato a Torre Pellice».

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