Stop all’omofobia nelle scuole

Stop all’omofobia nelle scuole

Una petizione per dire basta agli episodi di omofobia, perché le scuole siano «luoghi sicuri, dove si combattono gli atteggiamenti discriminatori e si costruisce la società inclusiva di domani». E’ quanto proposto da alcune storiche associazioni in prima linea nella difesa dei diritti sessuali delle persone, quali Arcigay, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, Agedo (Associazione GEnitori Di Omosessuali), Gay Center, Equality Italia e Associazione Radicale Certi Diritti, rivolgendosi direttamente al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, perché sia dia finalmente «corso ad una strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere». Il testo che ha raccolto l’adesione di un numero elevatissimo di associazioni e movimenti e le firme di centinaia di uomini politici, professori universitari, medici, operatori, individua nella scuola «il luogo privilegiato in cui riconoscere il diritto di tutti ad essere sostenuti nel cammino verso il pieno sviluppo della persona umana, attraverso la rimozione di ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini».

Agli insegnanti, agli educatori vanno forniti gli strumenti per aiutare gli studenti in questo percorso, mentre al contrario purtroppo «per molte ragazze e ragazzi lesbiche e gay la scuola può diventare il luogo in cui essere esposti all’insulto alla derisione, all’isolamento, al bullismo; con gravi conseguenze sul piano educativo ed esistenziale.

Che sia questa un’emergenza che il Governo non può ignorare lo dicono i numeri: sono circa centomila le vittime di bullismo omofobico ogni anno nelle nostre scuole. 

Foto: Manifestazione di Palermo del 2009 contro l'omofobia, di Dedda71CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons