Osasco, il crowdfounding per ampliare la scuola

L'hanno pensata e ideata gli studenti e i professori dell'Istituto Agrario di Osasco, l'ultima scuola superiore statale rimasta vicino alla val Pellice. Venerdì il prossimo evento pubblico di raccolta fondi

In tempi in cui lo Stato rischia di non garantire i suoi servizi essenziali, si moltiplicano le iniziative private. Sentiamo sempre più spesso di studenti e professori che ritinteggiano le aule dove passano la maggior parte della loro vita, o si associano per ristrutturare e sistemare parti di scuole.

Arriva un esempio anche dal pinerolese e da una zona, Osasco, adiacente alla val Pellice, dove negli anni sono state chiuse una per una le scuole superiori statali presenti; prima l'Istituto tecnico Commerciale “L.B. Alberti” di Luserna S.G. e poi la succursale riservata alla formazione di operatori turistici a Torre Pellice nel 2012.

A Osasco da anni si formano i ragazzi che vorranno lavorare nel campo dell'agronomia. L’istituto Agrario è, da quasi dieci anni, sezione coordinata dell’Istituto Alberghiero Prever di Pinerolo e, da ormai cinque anni, è stato attivato anche il corso di istituto tecnico con indirizzo agro-ambientale e agro-industriale accanto all’esistente corso professionale di Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. Entrambi consentono l’accesso a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento verso i corsi di Agraria, Veterinaria e Scienze Forestali. Sono circa 300 gli allievi che frequentano la scuola e che provengono da un raggio di circa 50 km.

All'inizio dello scorso anno scolastico l'Agrario di Osasco aveva il problema opposto ad altri istituti: troppi allievi iscritti e non abbastanza aule a disposizione. Per questa ragione allievi e professori della scuola hanno pensato di costituire la “Ca.sc.o”, acronimo di Cantiere Scuola Osasco, una onlus formata da cinquanta soci fondatori tra studenti, insegnanti, lavoratori della scuola, famigliari ed ex allievi.

Casco prevede il progetto e la costruzione di 4 aule scolastiche nella zona del cortile interno della scuola, in sostituzione della struttura ormai inutilizzabile.

Per far questo è stata lanciata anche una campagna di crowdfounding e di raccolta fondi. A fine dicembre 2014 si sono raggiunti 150 iscritti della onlus di cui il presidente è un genitore, il vicepresidente uno studente e il segretario un professore, Marco Ramotti.

«Lo facciamo per garantire il diritto allo studio degli studenti che intendono orientarsi verso studi professionali e tecnici nel settore agrario e ambientale. Abbiamo bisogno di più spazi ma abbiamo pensato di invertire la prassi. E' inutile chiedere soldi a chi non li ha [lo Stato ndr]. Siamo noi stessi a finanziarci e chiediamo il contributo di tutti, di chi ha a cuore la scuola pubblica», ci spiega Ramotti.

Questa iniziativa ha avuto molta risonanza nei media locali e non solo. Il TG3 Piemonte ne ha parlato, Assemblea Teatro ha realizzato uno spettacolo a Torre Pellice per finanziare il progetto, ma le iniziative non si fermano, anzi proseguono.

Venerdì 13 marzo ci sarà un apericena alla Caffetteria “Le Tre Galline” di Luserna San Giovanni con un contributo di 10 euro per continuare a raccogliere i fondi necessari alla costruzione delle aule e garantire il diritto allo studio dei giovani e delle giovani.

Ascolta l'intervista su Radio Beckwith