Le autorità politiche irachene incontrano il patriarca caldeo Sako

Espressa solidarietà per le persecuzioni subite in questi mesi dai cristiani  

Il presidente iracheno Fuad Masum e il presidente del parlamento Salim al-Jubouri hanno incontrato ieri Louis Raphael I Sako, patriarca caldeo del Paese, per portare la solidarietà delle istituzioni pubbliche alla popolazione cristiana perseguitata dall’esercito islamico, e per testimoniare l’apprezzamento per lo sforzo del Patriarcato nella promozione della pace e della coesistenza fra le diverse fedi.

Nell’area compresa fra la città di Mosul e la grande piana di Ninive sono almeno 500 mila le persone fuggite a seguito dell’avanzata dell’Is che ha istituito il proprio califfato e imposto la sharia.

Sako ha ringraziato per la visita, segno concreto della vicinanza delle autorità governative alle minoranze presenti nel paese, sottolineando come «un simile gesto mostra che il presidente del parlamento non rappresenta solo i musulmani, ma tutti i cittadini iracheni. Come cristiano non posso che apprezzare gli sforzi messi in atto per ristabilire la pace e per scongiurare la minaccia di altri espropri e altri abusi».

Luis Sako ha quindi avanzato ufficialmente la richiesta di istituire ufficialmente nel calendario del Paese la festa del Natale, e per far si che possa venire concesso una giornata di ferie a tutti i cittadini iracheni in questa data. Jobouri ha assicurato il proprio impegno in questa direzione, auspicando che il parlamento voglia cogliere questa importante opportunità di dialogo e coesione.

Nel mentre non si placano gli scontri fra forze di sicurezza irachene e guerriglieri dell’Is. Nel fine settimana l’esercito regolare ha riconquistato il controllo della raffineria di Baiji, caduta in mano ai terroristi lo scorso giugno e al cui interno viene prodotto un quarto del petrolio della nazione. Una serie di esplosioni ha invece causato almeno 5 morti nella capitale Baghdad.

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