Dio e il giudizio sul mondo

Un giorno una parola – commento a Atti degli Apostoli 17, 31

 

 

Il Signore giudica i popoli

Salmo 7, 8

 

Dio ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo che egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti risuscitandolo dai morti

Atti degli Apostoli 17, 31

Viviamo in un mondo in cui l’ingiustizia sembra prevalere e la verità viene continuamente messa in discussione. Di fronte a queste realtà, possiamo sentirci turbati e scoraggiati, ma la Parola di Dio ci invita a custodire una certezza che dona pace e speranza. Dio non è indifferente a ciò che accade e nulla sfugge al suo sguardo. Anche quando fatichiamo a comprendere ciò che avviene intorno a noi, possiamo continuare a confidare in Lui, sapendo che il male non avrà l’ultima parola e che Egli porterà ogni cosa a compimento.

 

Questa certezza trova conferma nelle parole dell’apostolo Paolo che, rivolgendosi agli Ateniesi, annuncia che Dio ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia. A rendere significativo questo annuncio è il fatto che il giudizio sia stato affidato a Gesù Cristo, Colui che gli uomini hanno crocifisso, ma che Dio ha risuscitato dai morti. Sarà dunque lo stesso Gesù, che ha manifestato l’amore, la misericordia e la grazia del Padre, a giudicare l’umanità. Una verità che ci invita a considerare la serietà del giudizio divino, ma soprattutto l’importanza di accogliere oggi la grazia di Dio.

 

Viviamo, infatti, nel tempo della grazia, in cui il Signore ci invita ad avvicinarci a Lui, ad accogliere il suo perdono e a ricevere la salvezza mediante la fede in Gesù Cristo. Chi confida nel Salvatore non deve vivere nella paura del giudizio, ma nella pace che nasce dalla sua opera redentrice. Per questo, non rimandiamo a domani la nostra risposta alla sua chiamata, ma impariamo a camminare ogni giorno in comunione con Lui, coltivando una fede sincera, un’ubbidienza che nasce dall’amore e il desiderio di vivere nella santità, ricordando che un giorno saremo alla presenza di Colui che ci ha amati fino a donare la propria vita per noi.

 

In questo contesto, acquistano un significato ancora più profondo le parole di Blaise Pascal: «Senza Gesù Cristo non possiamo comprendere né la nostra vita né la nostra morte, né Dio né noi stessi». Amen.