La Buona novella. Nobel in beneficienza
La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie
Tempo di Nobel: l’ultimo arrivato è quello per la Pace, assegnato alla sudafricana Navi Pillay, immediatamente impegnata a rispondere con intelligenza agli attacchi ignobili del presidente Trump. L’altro è quello per la Letteratura a Anne Carson, la quale ha immediatamente dichiarato ai giornalisti che il premio in denaro a lei destinato sarà interamente devoluto in beneficenza, e forse, a sostegno del diritto alla casa.
Non esiste un conteggio ufficiale che possa dirci con precisione quanti siano stati i Premi Nobel ad aver deciso di devolvere la somma stanziata in opere di bene. Si tratta di scelte personali, dunque spesso (Matteo 6, 3) non rese pubbliche.
Sappiamo però che, nel tempo, a destinare i 12 milioni di corone in beneficenza (cifra attuale) sono state Madre Teresa di Calcutta (Nobel per la Pace nel 1979), che decise che i 192.000 dollari all’epoca dovessero aiutare i poveri in India, e rifiutò, anche, il tradizionale banchetto d’onore; e ancora Amartya Sen (Nobel per l’Economia nel 1998), che usò il denaro per aprire il Pratichi Trust, una fondazione per la ricerca e lo sviluppo in India e in Bangladesh, per garantire l’istruzione e la salute dei bambini.
E ancora, Barack Obama (Nobel “preventivo” per la Pace nel 2009) che destinò gli 1,4 milioni di dollari ricevuti a 10 diverse associazioni di beneficenza, tra le quali, per ironia della sorte, alcune fondazioni per veterani (se non ci fosse la guerra non ci sarebbero veterani e fondazioni a loro dedicate e, forse, non ci sarebbe nemmeno Guantanamo, a Cuba poi!) e per le vittime del terremoto di Haiti, lodevole; Paul Greengard (Nobel per la Medicina nel 2000), che decise di creare un fondo intitolato alla madre per sostenere le donne impegnate nella scienza.
Questa volta è stata Anne Carson (Nobel per la Letteratura) ad annunciare la sua intenzione benevola. Buone notizie dunque dai premi Nobel! Meno, dal mondo che li circonda. Noi oggi guardiamo il bicchiere e lo vediamo mezzo pieno!