Stati Uniti, l’impegno delle chiese battiste per il diritto al voto
I tentativi di limitare l’accesso alle elezioni di medio termine previste a novembre
Il leader della National Baptist Convention degli Stati Uniti, una denominazione storicamente frequentata da afroamericani, ha affermato che la manipolazione dei distretti elettorali minaccia di “distruggere” il potere degli elettori, lanciando un appello alla partecipazione alle elezioni di medio termine di quest’autunno.
«Dovete rialzarvi e lottare per il vostro voto», ha dichiarato il pastore Boise Kimber, presidente della NbcUsa, nel suo discorso di giovedì 10 settembre, ultimo giorno dell’assemblea annuale della denominazione a Orlando, in Florida.
In base alla Costituzione degli Stati Uniti, l’elezione prevede il rinnovo di tutti i 435 seggi “votanti” della Camera dei Rappresentanti e di un terzo del Senato.
«La Corte Suprema è diventata una marionetta, ma bisogna rialzarsi e combattere finché la giustizia non scorrerà come acqua e la rettitudine come un fiume in piena», ha detto Kimber, citando un versetto della Bibbia del Libro di Amos . «Stanno cercando di rendere difficile votare, ma voi restate in fila anche se dovete stare in piedi tutto il giorno. Siate irremovibili».
Il riferimento è alla pratica messa in atto dall’amministrazione Trump di ridisegnare i confini dei distretti congressuali per favorire un partito politico e penalizzare l’avversario, frammentando ad esempio, il peso del voto delle minoranze, delle comunità afroamericane, ispaniche.
Le osservazioni di Kimber sono giunte dopo che, nei due giorni precedenti dell’incontro, i rappresentanti delle organizzazioni partner avevano illustrato i modi in cui i battisti presenti e i membri delle loro chiese potevano collaborare per incoraggiare la partecipazione al voto. La pianificazione strategica durante l’incontro, a cui hanno partecipato circa 8.000 persone, si è svolta in seguito alla sentenza della Corte Suprema di inizio anno che ha svuotato di significato una parte della storica legge sui diritti di voto del 1965.
In un altro discorso, il pastore Starsky Wilson, presidente e amministratore delegato del Children’s Defense Fund, un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro che si occupa di tutela e ricerca a favore dell’infanzia, ha esortato i membri della confederazione battista a tenere in considerazione le riduzioni al Programma di assistenza nutrizionale (Supplemental Nutrition Assistance Program) quando si recheranno alle urne.
Secondo i dati analizzati dal Center on Budget and Policy Priorities, e riportati dall’Associated Press, si stima che 4 milioni di persone in meno ricevano assistenza alimentare attraverso il programma federale rispetto a prima dell’approvazione della legge lo scorso anno.
«Voglio che votiate per il milione e mezzo di bambini a cui è stato tolto il cibo dalle tavole nell’ultimo anno a causa dei tagli al programma», ha dichiarato Wilson, aggiungendo che molti studenti rischiano anche di perdere l’accesso ai pasti scolastici gratuiti.
Wilson ha condiviso risorse del Children’s Defense Fund, tra cui una guida di 12 pagine sull’attività elettorale pensata per le congregazioni e un link per verificare lo stato della propria iscrizione alle liste elettorali e l’ubicazione del seggio. Ha ricordato di essere stato seduto vicino a una donna durante un incontro religioso in Texas due settimane prima, la quale gli aveva detto di aver controllato la sua iscrizione la settimana precedente per vedere se il suo nome fosse ancora presente, e di aver poi scoperto, ricontrollando, che era stata rimossa.
La deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, è intervenuta durante una tavola rotonda con Wilson sullo stato attuale della politica elettorale, compresa la ridefinizione dei distretti elettorali e le possibilità che dipendono dall’esito delle elezioni di medio termine.
«Nel breve termine, dobbiamo presentarci alle urne in numero record qui al Sud per dimostrare la nostra forza», ha affermato, esprimendo la sua fiducia nel fatto che le vittorie democratiche potrebbero portare all’approvazione del John R. Lewis Voting Rights Advancement Act , un disegno di legge presentato nel 2021 e approvato dalla Camera. Ha inoltre espresso ottimismo sulla possibilità di ampliare il numero dei giudici della Corte Suprema qualora le elezioni di medio termine dovessero andare bene per i democratici.
Anche i funzionari della National Urban League hanno partecipato all’incontro battista con l’obiettivo di incrementare la collaborazione delle chiese afroamericane nell’iniziativa “Reclaim the Vote” del gruppo per i diritti civili, in particolare attraverso “Sound the Trumpet Sunday”, che si tiene la quarta domenica di ogni mese prima del giorno delle elezioni. Nel tentativo di incoraggiare le persone a votare, il gruppo ha consigliato di non concentrarsi su Washington, ma su temi di interesse quotidiano, per evitare che le persone si astengano dal voto.
«Le nostre chiese non possono rimanere in silenzio di fronte alle problematiche che affliggono proprio le persone che siamo chiamati a servire, perché chi siede nei nostri banchi non pensa alla politica in astratto», ha affermato la pastora Rhonda Spears Bell, vicepresidente della NbcUsa. «Non si preoccupano di teorie politiche. Pensano a come arrivare a fine mese con lo stipendio».
A coloro che si rivolgono ai potenziali elettori, ha raccomandato di rispondere alle domande sull’importanza del voto spiegando i fatti anziché criticando.
«Parlate con il giovane adulto che non ha mai votato», ha detto Bell. «Parlate con il fratello che sente che nessuno ascolta gli uomini neri. Parlate con la sorella che fa due lavori e non sa nemmeno se avrà tempo di votare. Parlate con il membro che è confuso da tutto ciò che vede online e aiutiamolo a passare dall’informazione all’azione».
Yusef Jackson, figlio e successore del defunto pastore Jesse Jackson alla guida della Rainbow Push Coalition, ha incoraggiato un maggiore «livello di maturità culturale» attraverso i legami tra le organizzazioni per i diritti civili, come la Urban League e la sua coalizione, e la denominazione battista.
«Se dovessi morire oggi, lasceremmo questa terra e questo Paese con meno diritti di quanti ne abbia lasciati mio padre a me», ha affermato Jackson, che ha partecipato a una tavola rotonda con il presidente della National Urban League, Marc Morial, e con esperti di politica e di edilizia abitativa. «Non possiamo assolutamente permettere che ciò accada. Dobbiamo lottare. Dobbiamo andare a votare».