Berlino, orrore per l’attentato

Le parole dopo la violenza alla parata Lgbt

 

Il vescovo di Berlino Christian Stäblein ha espresso il suo dolore per gli atti di violenza avvenuti durante la parata del Christopher Street Day il 25 luglio. «Una giornata all’insegna della diversità e dell’amore si è trasformata in una notte di orrore. Una persona ha perso la vita. Molte altre sono rimaste ferite», ha dichiarato il vescovo della Chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo-Alta Lusazia Slese (Ekbo).

 

Nella tarda serata di sabato, diverse persone sono state investite da un’auto nel parco Tiergarten della capitale. In occasione della festa religiosa induista nel tempio di Hamm, il presidente della Repubblica federale Frank-Walter Steinmeier ha espresso il suo profondo sgomento per l’attentato: «Siamo tutti scioccati e inorriditi per l’attacco avvenuto durante la giornata di orgoglio e festa delle comunità Lgbtqi». Il presunto attentatore che si ritiene avesse legami con ambienti islamisti è stato ucciso nella notte fra domenica e lunedì. La polizia è alla ricerca anche di altri sospetti.

 

Il sindaco della città, Kai Wegner, ha dichiarato: «Questo è un attacco alla nostra società libera e cosmopolita: dopo una giornata pacifica e vivace, la manifestazione per una Berlino tollerante e pacifica è stata brutalmente attaccata. Berlino è la città della libertà, e la nostra libertà è stata oggi orribilmente attaccata».