«Tutto dipende dagli occhi chi guarda»
A Vittoria in Sicilia immagini false sui social media per screditare il lavoro della Diaconia valdese
«Tutto dipende dagli occhi chi guarda». Prendiamo in prestito una battuta che ci pare particolarmente efficace, scritta sui social media della segretaria esecutiva della Diaconia valdese Loretta Malan, per raccontare una vicenda che arriva da Vittoria, provincia di Ragusa. La centrale via Garibaldi da oltre novant’anni ospita la Casa valdese, che nella sua storia ha svolto vari ruoli sociali, e che da alcuni anni ha il suo focus nell’accoglienza delle persone migranti, che in questa terra, polo agricolo fra i più importanti d’Italia, cerca di costruirsi un presente di dignità.
Nei mesi di giugno e luglio, presso la 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐄𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐞𝐬𝐞, si sono svolti cinque incontri del laboratorio 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐦𝐨, che hanno coinvolto le persone beneficiarie dei progetti CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), SAI Ordinari (Sistema di Accoglienza e Integrazione) e SAI DSDM (Disagio Mentale – Disagio Sanitario) in un percorso creativo condotto oramai da diversi anni dal Collettivo OCRA .
Attraverso l’arte e il riuso di materiali di recupero, il laboratorio ha mostrato come piccoli gesti possano contribuire a costruire relazioni, promuovere l’inclusione e valorizzare gli spazi condivisi.
Le partecipanti e i partecipanti hanno realizzato stampe su stoffa, bandierine create con ritagli di tessuto e collage con vecchi giornali e riviste, trasformando materiali destinati al riuso in elementi capaci di portare colore e bellezza all’ingresso della struttura. I risultati finali di questo lavoro di taglio e cucito sono stati appesi all’esterno dell’edificio. Ed ecco che magicamente sui social media le immagini sono ri-apparse modificate: le stampe di tessuto sono diventati mutandoni e le fotografie così trasformate dall’intelligenza artificiale sono corredate da commenti che puntano a evidenziare il presunto degrado in cui sarebbe sprofondata la cittadina, costretta a veder esposta la biancheria lungo una delle sue arterie principali.
Peccato che come detto la notizia è falsa, strumentalmente costruita per gettar discredito sui progetti di accoglienza di persone straniere per alimentare ostilità verso i migranti, nonostante in queste terre l’economia sia retta dalla loro manodopera sfruttata, e, localmente, contro l’Amministrazione comunale. Amministrazione che ha prontamente reagito. «È grave che un progetto di bellezza e integrazione venga distorto per generare odio – ha dichiarato il sindaco Francesco Aiello –. Vittoria resta una città che costruisce comunità, non divisioni».
Gli ha fatto eco l’assessora alle Politiche migratorie Francesca Corbino, che ha espresso apprezzamento per il lavoro della Diaconia: «Difendiamo con forza iniziative che promuovono partecipazione, rispetto dell’ambiente e del territorio, e pertanto esprimo un sincero elogio alla Diaconia Valdese alla quale va il nostro pieno riconoscimento e il nostro sostegno».
L’Amministrazione comunale ha quindi ribadito il proprio sostegno ai percorsi di inclusione sociale e alle attività che puntano a rafforzare il senso di comunità attraverso arte, cultura e partecipazione.
A ribadire l’impegno anche del municipio ieri mattina, domenica 26 luglio, a Baia Dorica si è svolta una iniziativa che racconta una città capace di unire politiche migratorie positive, senso di comunità, inclusione sociale ed attenzione all’ambiente.Una nuova realtà del territorio, l’Associazione di stranieri vittoriesi, composta da persone che vivono e lavorano a Vittoria da diversi anni e che si sentono parte integrante della comunità, ha scelto di inaugurare la propria attività con un gesto concreto: la pulizia di una spiaggia del litorale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alle politiche migratorie in collaborazione con l’Assessorato all’Ecologia.Un momento di lavoro condiviso, armonico, che ha visto i volontari impegnarsi con grande generosità: molti di loro avevano terminato il turno di lavoro all’alba, ma dopo una doccia veloce sono arrivati in spiaggia pronti a dare il proprio contributo alla città che li ha accolti. «Questa iniziativa racconta la Vittoria che vogliamo – ha dichiarato in un comunicato l’Assessora Corbino-. Una città che riconosce il valore di chi sceglie di farne parte, che costruisce inclusione attraverso gesti concreti e che sa unire comunità e tutela dell’ambiente. L’Associazione di stranieri vittoriesi rappresenta una presenza preziosa: persone che lavorano, vivono e contribuiscono alla crescita del nostro territorio. A loro va il mio ringraziamento».
La nascita dell’Associazione di stranieri vittoriesi e la loro prima attività sul territorio dimostrano che la comunità si costruisce con gesti concreti, con il lavoro condiviso, con la volontà di prendersi cura del luogo in cui si vive.
Insomma le migliori risposte agli odiatori da tastiera. Al personale e a tutti i collaboratori, sostenitori, amici, e ospiti della Casa valdese di Vittoria arrivi la vicinanza anche della nostra redazione.