Continua l’ostilità anticristiana in tutta Europa
Nel mese di aprile si sono verificati attacchi violenti durante le celebrazioni pasquali, vandalismo contro chiese, profanazioni, incendi dolosi e aggressioni a clero e fedeli
Secondo un’analisi dell’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (OIDAC Europe), il mese scorso sono stati registrati 38 crimini d’odio anticristiani, con episodi che hanno preso di mira chiese, cimiteri, simboli religiosi e gli stessi cristiani.
La Francia ha registrato il numero più alto di casi (10), seguita da Germania e Italia, entrambe con 7.
L’OIDAC Europe ha affermato che ad aprile si è registrato un notevole aumento degli episodi di violenza diretta e di interruzione delle funzioni religiose, in particolare durante la Settimana Santa e le celebrazioni pasquali. Tra gli episodi più gravi figurano gli attacchi a chiese in Germania e Italia, un’irruzione violenta in una chiesa francese durante le festività pasquali e le aggressioni a cristiani in Irlanda e Spagna.
Il rapporto ha inoltre documentato ripetuti atti di vandalismo contro statue, crocifissi, altari, tabernacoli e croci tombali, oltre a graffiti anticristiani e slogan satanici, soprattutto in Francia e Italia.
Diversi episodi hanno coinvolto violenza fisica. Tra questi, l’aggressione a un sacerdote durante la messa in Irlanda, un attacco con un’ascia in Spagna, presumibilmente motivato da ostilità verso i cristiani, e un’aggressione a una donna cristiana a Barcellona, motivata dalla sua identità religiosa.
Oltre ai crimini d’odio ufficialmente registrati, l’OIDAC Europe ha segnalato un numero maggiore di furti, effrazioni, atti di vandalismo e incendi sospetti che hanno colpito chiese e cimiteri in tutta Europa durante il mese, inclusi ripetuti furti e rapine in chiese in Germania e Italia.
Sebbene molti di questi episodi non siano stati formalmente classificati come crimini d’odio per insufficienza di prove sul movente, l’organizzazione ha avvertito che essi evidenziano comunque «le persistenti vulnerabilità che colpiscono le comunità cristiane e i luoghi di culto».
Concludendo la sua analisi, l’OIDAC Europe ha affermato che le cifre rappresentano probabilmente solo una parte del quadro generale, poiché molti episodi non vengono documentati. Ha inoltre evidenziato alcuni recenti sviluppi legislativi e politici riguardanti la libertà religiosa in Europa.
In particolare, l’OIDAC Europe ha accolto con favore una recente risoluzione adottata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in materia di discriminazione religiosa e libertà di credo, che riconosce come «l’espressione della fede cristiana sia talvolta indebitamente limitata dalla legislazione e dalle politiche nazionali». Tuttavia, l’organizzazione ha espresso rammarico per il fatto che i crimini d’odio anticristiani non siano stati esplicitamente inclusi nel testo finale.
In una dichiarazione conclusiva che accompagnava l’aggiornamento di maggio dell’organizzazione, la direttrice esecutiva dell’OIDAC Europe, Anja Tang, ha anche ricordato le vittime della violenza contro i cristiani al di fuori dell’Europa, comprese quelle uccise nei recenti attacchi pasquali nella Nigeria centrale. «Restiamo impegnati a far sentire la nostra voce in loro nome», ha affermato.