La Charta Oecumenica ed oltre

Ha chiuso i battenti il Convegno di Primavera del Sae, Segretariato attività ecumeniche

 

 Piacenza e la vicina Pontenure hanno ospitato ospiti e pubblico del convegno di Primavera del Sae, il Segretariato attività ecumeniche. 

Si è trattato odi una sorta di viaggio fra le grandi tappe ecumeniche degli scorsi mesi, a partire dall’importante pubblicazione della Charta oecumenica rivisitata, documento simbolo dell’unione di intenti delle chiese cristiane per lo meno in Europa. Un’occasione per riflettere insieme su Europa ed ecumenismoe per interrogarsi su come la Charta attivare dinamiche di pace in questo tempo carico di contraddizioni.

 

I lavori hanno preso il via nella splendida cornice della Sala degli Arazzi, presso il Collegio Alberoni proprio “attorno al tema “Ecumenismo in Europa. La Charta Oecumenica ed oltre“. Dopo l’introduzione del presidente nazionale del Sae, il teologo Simone Morandini, a dare il via ai lavori, moderati da Allegra Tonnarini, la tavola rotonda “In dialogo per un’Europa di pace” con la pastora Ilenya Goss (Chiesa valdese di Mantova e Felonica Po) e l’archimandrita  Dionisios Papavasileiou (Patriarcato ecumenico, Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia).

 

La mattina della seconda giornata si è aperta a Piacenza con la visita a tre basiliche firmate dall’architetto Alessio Tramello: San Sisto, Santo Sepolcro ora chiesa ortodossa romena (, Santa Maria di Campagna . Dopo pranzo i lavori sono ripresi con la tavola rotonda: “La sfida della Charta Oecumenica” che ha avuto come protagonisti il vescovo Mariano Crociata presidente della Comece (Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea) e Nicola Tedoldi pastore della Chiesa metodista di Parma-Mezzani. Molto significativa poi la presentazione di esperienze interconfessionali di dialogo.

 

A Pontenure l’Assemblea soci ha concluso i lavori del Convegno Sae di primavera la domenica mattina 26 aprile. Nella sua relazione il presidente nazionale Simone Morandini ha indicato l’importanza degli obiettivi da raggiungere e la bellezza di poterlo fare insieme. Nel pomeriggio la visita guidata al Collegio Alberoni di Piacenza con il magnifico Ecce homo di Antonello da Messina.

 

Un ruolo molto importante nelle Giornate del Convegno è stato come sempre affidato alla preghiera a partire dalla Parola, com’è nello stile del Sae. Così scrivono i firmatari della Charta Oecumenica nell’introduzione al documento: «Rendiamo grazie per la fiducia e l’amicizia, per le opportunità di ascoltare insieme la parola di Dio, di testimoniare e agire insieme. Allo stesso tempo, riconosciamo e deploriamo il persistere delle divisioni tra le chiese e le nostre mancanze umane nella fede, nell’amore e nella speranza. Adottiamo questa Charta aggiornata con fiducia che Dio ci guiderà nel nostro cammino insieme, verso una comunione e una comprensione più profonde, e ci sosterrà nella nostra responsabilità condivisa, non solo gli uni verso gli altri, ma anche verso il futuro dell’Europa e del mondo. Gesù Cristo, Signore dell’unica Chiesa, è la nostra più grande speranza di riconciliazione e pace. Nel suo nome ci impegniamo a proseguire il nostro cammino comune in Europa. Preghiamo affinché Dio ci guidi attraverso la potenza dello Spirito Santo. Possa Dio renderci perfetti in ogni opera buona e accettare la nostra concordia come popolo reso uno nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen».

 

Prossimo appuntamento la sessione di formazione del Sae, dal 26 luglio al 1° agosto al monastero di Camaldoli.

 

 

Foto: Laura Caffagnini