Ci sono battaglie che cambiano la vita…
80 anni di cammino insieme per e con le donne
Scritto dal gruppo Donne Anpi di Perosa e Pomaretto: Laura, Marinella, Lucia, Anny, Daniela, Anita, Paola, Sandra.
Una voce che diventa coro, una pluralità di voci, che chiedono di uscire dal silenzio; una mano, milioni di mani femminili, che esprimono la propria volontà, tracciando un segno sulla scheda elettorale. E scrivono una nuova pagina di storia, con un gesto che diventa corale. Da spettatrici diventano attrici protagoniste, sulla scena del nostro Paese.
C’è stato un tempo nel quale le donne non potevano diffondere le loro idee ad alta voce, perché questa voce restava confinata nelle mura di casa o nei campi o nelle fabbriche. In una società patriarcale, non potevano scegliere, decidere, contare, perché la loro presenza, laboriosa ma silenziosa, era tutta dedita alla famiglia. Presenze affidabili, infaticabili, ma quasi invisibili e mute. Non potevano scrivere il loro pensiero entrando in una cabina elettorale. Poi qualcosa cambia. Il 1° febbraio 1945, a guerra ancora in corso, viene firmato il Decreto legislativo luogotenenziale, col quale si estende alle donne il diritto al voto attivo. Ma dobbiamo aspettare la data del 10 marzo 1946, col Decreto che sancisce la piena eleggibilità delle donne, maggiori di 25 anni, permettendo loro di essere elette, per la prima volta, nelle elezioni amministrative. «Rivendicare il diritto di essere cittadine, di essere parte di una comunità, di contribuire a decidere del loro destino e del destino del loro paese. Rivendicare il loro diritto di esistere» (Aldo Cazzullo).
Il voto, esteso alle donne, 80 anni fa, non fu un atto di benevolenza o una concessione, bensì il riconoscimento del diritto di partecipazione alla vita pubblica e la conquista della parità dei sessi e non solo, principio fondamentale in un paese che si definisce democratico. Nilde Iotti ricordava così la prima volta al voto: «Sentivamo la gioia di essere finalmente libere, come italiane e come donne, e quella scheda su cui mani incerte o sicure tracciavano una croce, era per loro un simbolo di democrazia, di libertà e aspirazione finalmente realizzate».
Per le donne italiane fu il passaggio da angelo del focolare, figlie, mogli, madri custodi della famiglia e degli affetti, a donne impegnate nella politica, nel sociale, con la consapevolezza di esistere come cittadine, a pieno titolo; donne con una voce, che manifestano il proprio pensiero, con milioni di altre voci. Dietro a quelle mani che stringono una matita, una lunga storia fatta di battaglie, di sfide, volte a togliere, coraggiosamente, le numerose pietre d’inciampo. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il senso comune del pensare ha preferito considerare la Resistenza come una lotta coniugata preferibilmente al maschile, parlando solo del contributo della parte femminile. In realtà sappiamo che il ruolo delle donne fu concreto, determinato e spesso decisivo: come staffette portavano viveri, armi, missive e stampa clandestina; erano il ponte, che collegava le varie brigate partigiane, anche a costo della vita. Molte scesero in campo diventando combattenti e protagoniste armate, come Teresa Mattei, una delle più giovani tra le 21 madri costituenti. Le partigiane furono il tessuto sul quale si intreccerà la scrittura della costituzione, furono la coraggiosa voce, finalmente ascoltata. Le donne della resistenza hanno avuto anche ruoli di primo piano; ma molte di loro, in seguito, furono dimenticate, perché nessuno le ha mai cercate.
Come gruppo Donne Anpi Perosa e Pomaretto abbiamo voluto cercare queste donne resistenti, dando loro voce e ricordarle in un XXV aprile, nel quale festeggiamo la Liberazione, non come un passato lontano, ma con la consapevolezza che è questo un orizzonte politico e culturale da tener vivo continuamente. 80 anni non sono un anniversario, sono un cammino da compiere insieme. 80 anni di voce ritrovata sono un canto collettivo, un inno alla speranza.
(l’immagine è la copertina del libro “La locanda di Viola” di Federico Jahier e Andrea Geymet)