Otto per mille UCEBI: siamo piccoli ma sosteniamo grandi progetti

Parte la campagna Otto per mille dell’Unione cristiana evangelica battista d‘Italia: un contributo senza costi che si traduce in progetti concreti per chi ha bisogno

“Portateli via, sono pericolosamente utili”. Si chiude con questo paradosso uno degli spot della nuova campagna Otto per mille UCEBI, l’Unione cristiana evangelica battista d‘Italia. 

Spingendosi ben oltre i luoghi comuni, l’UCEBI contribuisce ogni anno alla realizzazione di tantissimi progetti solidali in Italia e nel mondo. Le aree di intervento spaziano dall’ambito assistenziale e sociale a quello culturale e umanitario. Un impatto che si concretizza attraverso la firma dei contribuenti al momento della dichiarazione dei redditi. 

Tra le tante iniziative, ricordiamo che i fondi dell’Otto per mille UCEBI supportano donne vittime di violenza, assicurano dignità attraverso beni assistenziali, offrono sportelli di ascolto e favoriscono sviluppo di competenze per i detenuti. 

L’attenzione posta a chi vive ai margini e la narrazione di storie vere sono elementi di rilievo nella nuova campagna dell’UCEBI. 

La proposta creativa, affidata nuovamente all’agenzia KIRweb di Riccardo Pirrone, è caratterizzata da un registro ironico e anticonvenzionale. Il tema scelto, “Siamo piccoli ma sosteniamo grandi progetti”, sottolinea l’impatto generato da un Otto per mille di dimensioni contenute che agisce tuttavia su vasta scala, con progetti di sostegno alimentare, allo studio e alle cure mediche fondamentali. 

Per dare forza al messaggio, si è puntato su una comunicazione integrata, che utilizza un linguaggio “popolare”: post periodici legati all’attualità, video che rielaborano gli insulti dei social per trasformarli in narrazioni positive e materiale cartaceo che invita a interrogarsi. 

La campagna 2026 si compone sia delle creatività che girano sui social, sia di brochure e dépliant cartacei esposti nelle chiese e nelle istituzioni dell’UCEBI, dal titolo: “Se lo merita”. Mentre la campagna interpella chi la fruisce a decidere cosa si meriti una donna vittima di violenza, un lavoratore migrante, una persona senza casa, le immagini e le descrizioni indicano la risposta: tutte le donne meritano di uscire da una situazione di violenza; tutte le persone hanno diritto ad avere la possibilità di integrarsi; tutte le persone hanno diritto di vivere una vita dignitosa. 

A raccontarcelo sono stati il presidente UCEBI, pastore Alessandro Spanu, e Marta Vergari, referente Otto per mille. 

“La campagna cartacea – spiega Spanu – è particolarmente intelligente e provocatoria. Parte dall’idea che se una persona è povera, se una donna subisce molestie e violenza, o se qualcuno non trova lavoro, la colpa sia esclusivamente sua. Questa non è soltanto una pessima vulgata diffusa sui social, ma è quello che pensa la compagine di un certo mondo evangelico che si ascrive alla galassia della cosiddetta teologia della prosperità che è lontana dal mandato biblico a cui noi vogliamo invece riferirci, quello di amare il nostro prossimo”. 

Oltre la provocazione, la proposta è quella di riflettere e riflettersi, come in uno specchio, per sensibilizzare e informare. 

“Uno degli obiettivi delle campagne OPM UCEBI – sottolinea Vergari – è informare i contribuenti sul meccanismo di ripartizione dei fondi. Il dato critico, infatti, rimane l’astensione: circa il 60 per cento dei contribuenti non firma al momento della dichiarazione dei redditi, nonostante la loro quota Otto per mille venga comunque ripartita tra gli enti che ne hanno diritto e la scelta non comporti oneri. 

La percentuale di chi non firma è statisticamente in aumento e determina la ridistribuzione dei fondi tra i diversi enti, proporzionata alle scelte espresse dai cittadini che invece firmano. Quindi, in sostanza, chi non firma fa scegliere al suo posto chi firma”.

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“Inoltre – aggiunge Spanu – informiamo in particolare sulla differenza tra otto e cinque per mille: infatti, a chi riferisce che preferisce sostenere i canili piuttosto che le chiese, ricordiamo che è il 5 per mille a occuparsi delle associazioni; tuttavia, non abbiamo dimenticato di includere nei nostri finanziamenti anche chi si prende cura degli animali in difficoltà”. 

L’Otto per mille UCEBI, infatti, oltre a contrastare la povertà e sostenere famiglie, giovani, anziani e donne, finanzia realtà come “La collina dei conigli”, associazione dedita al recupero di animali da laboratorio. 

L’UCEBI punta alla trasparenza e alla praticità. Lo dimostrano l’evoluzione della piattaforma progetti ai fini di una migliore accessibilità e l’attenta ridistribuzione di restituzioni e avanzi, principalmente dedicati a iniziative umanitarie, come nel caso dei 10.000 euro appena destinati all’emergenza in Libano

In questo scenario non mancano le proposte innovative: è stato aperto, in via sperimentale, un capitolo di finanziamento denominato “Sostegno alla diaconia delle chiese”. Il fondo prevede una modalità d’accesso diretta, dedicata alle chiese membro dell’UCEBI, per la quale non è necessario presentare un progetto. 

Sono scelte concrete che rivelano un dialogo continuo e determinato con i territori, le chiese locali e le persone da parte dell’UCEBI. 


OTTO PER MILLE UCEBI: QUALCHE DATO 

Firme ricevute anno: anno di erogazione 2025 (redditi 2021) 17.549; erogazione 2024 (redditi 2020) 17.404; erogazione 2023 (redditi 2019) 17.350. 

Totale euro per anno: anno di erogazione 2025 (redditi 2021) € 1.593.492; anno di erogazione 2024 (redditi 2020) € 1.461.000; anno di erogazione 2023 (redditi 2019) € 1.449.025. 

Percentuale destinata ai progetti: oltre il 90% (la parte restante per: spese di gestione 0,57%; campagna OPM 3,77%; spese di personale 3,45%) 

Centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social e oltre 13.000 interazioni su Facebook, quasi 8.000 su Instagram e circa 2000 su Tik Tok.  

Per ulteriori informazioni e dati vai al Riepilogo OPM 2025 | 8×1000 Battista