Calano i fedeli, servono meno chiese

Germania: alla ricerca di nuovi concetti per gli edifici di culto

 

Esistono come imponenti cattedrali e modeste cappelle lungo la strada, come gioielli barocchi e blocchi di cemento dall’aspetto industriale: circa 44.000 chiese caratterizzano il paesaggio di città e villaggi in Germania. Tuttavia, dal 2015, circa 1.000 luoghi di culto sono già stati riadattati, venduti o demoliti, secondo un’indagine condotta dall’Evangelical Press Service (epd) tra le 20 chiese regionali protestanti e le 27 diocesi cattoliche. Si prevede che questa tendenza continuerà nei prossimi anni a causa del calo dei fedeli e della diminuzione delle risorse finanziarie delle chiese.

 

Tra i protestanti, la Chiesa evangelica della Renania (EKiR) è stata la più attiva, con 180 chiese e luoghi di culto sconsacrati dal 2015, seguita dalla Chiesa evangelica della Vestfalia con 120 chiese e centri comunitari. Come in molte altre diocesi e chiese regionali, l’EKiR, che conta ancora un totale di 1.350 chiese, sta attualmente conducendo una valutazione delle esigenze edilizie. Un portavoce ha dichiarato che si prevede che questo processo porterà alla dismissione «tra il 30 e il 50% degli edifici ecclesiastici». Valutazioni simili sono state espresse anche dagli altri partecipanti all’indagine.

 

Obiettivo: buon riutilizzo e conservazione degli edifici

La diocesi di Essen è all’avanguardia nella Chiesa cattolica in questo senso, avendo sconsacrato 131 chiese dal 2000. Questo numero è particolarmente significativo se si considera che, secondo le cifre ufficiali, nel 2000 nella diocesi si contavano solo 360 chiese e cappelle. La diocesi di Treviri segue a notevole distanza, con circa 60 luoghi di culto sconsacrati, o secolarizzati, dal 2015. Tuttavia, tale sconsacrazione non implica automaticamente la vendita o la demolizione: un portavoce ha dichiarato che, in genere, «l’obiettivo è trovare un nuovo utilizzo adeguato e preservare l’edificio». Spesso si tratta di progetti sociali come alloggi o asili nido.

 

Nelle diocesi di Aquisgrana e Hildesheim si stanno realizzando progetti di riutilizzo non convenzionali: mentre ad Aquisgrana 13 chiese fungono da colombari, ovvero cimiteri per le urne cinerarie, una chiesa di Hildesheim è destinata a essere trasformata in un osservatorio. Nel frattempo, i protestanti di Berlino-Brandeburgo mettono a disposizione una chiesa che ospita rifugiati e una dedicata ai radiodrammi, oltre all’ex chiesa del castello di Cottbus, ora adibita a sinagoga. L’anno scorso, la “Chiesa del Boulder” di Bad Orb ha attirato l’attenzione: una chiesa cattolica trasformata in un centro di arrampicata. Anche archivi e depositi hanno trovato spazio nelle chiese. La cooperazione con altre comunità cristiane è uno sviluppo positivo: secondo un portavoce, la sola Chiesa evangelica luterana del Württemberg ha ceduto quattro chiese alle Chiese armena, copta, macedone e greco-ortodossa.