I comandamenti di Dio per vivere nel patto di vita
Un giorno una parola – commento a Deuteronomio 4, 2
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo
Deuteronomio 4, 2
Paolo scrive: «Non oserai infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere»
Romani 15, 18
Il popolo di Israele, dopo gli anni di vita nel deserto, sta per entrare nella terra promessa. Mosè non vi entrerà sia perché ha vissuto momenti di dubbio sia per l’età avanzata: vedrà la meta del lungo viaggio soltanto da lontano, quale segno di esaudimento delle promesse. Mosè ha portato a termine il proprio compito di guida e ora riceve da Dio il compito di completare la formazione del popolo, soprattutto delle nuove generazioni, affinché la loro esistenza sia alla luce della Parola di Dio. Essi vivranno una vita diversa, perché l’avvenire non sarà più un precario nomadismo, bensì il radicamento nel Paese della promessa.
Il cambiamento sarà radicale, perché saranno in contatto con popoli e culture diverse e dovranno confrontarsi con altre religioni.
Certo, vi saranno cambiamenti nella vita della nuova generazione, tuttavia, il loro punto di riferimento fondamentale resterà la Parola di Dio che essi hanno ricevuto nei Comandamenti e nei numerosi insegnamenti.
La tentazione di adeguarsi alle culture che incontreranno sarà forte, tuttavia, il compito che Dio ha assegnato al suo popolo, nell’ampia prospettiva della salvezza dell’umanità, richiede il fedele ascolto delle Parole di Dio.
Il Signore ha donato un ricco patrimonio di comandamenti e istruzioni per vivere nel patto di vita. Aggiungere o togliere qualcosa alle Parole di Dio significa infrangere il patto con lui, scegliendo la vanità piuttosto che la verità, considerando la sapienza umana superiore a quella dei comandamenti del Signore.
La Parola di Dio non deve essere manipolata o adattata secondo le logiche del mondo, bensì deve essere annunciata con franchezza agli uomini e alle donne, affinché abbiano l’occasione di cambiare e convertirsi al Signore. Dio ci parla ancora attraverso la sua Parola per l’opera dello Spirito Santo.
Mosè ha formato il popolo perché ricordi, ascolti e annunci il messaggio del Signore. Amen.