La buona novella. La parità passa anche dai seggi

La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie

Lunedì mattina, sono ancora in corso le votazioni per il referendum, e in ufficio viene naturale rievocare le nostre esperienze da scrutatori. Comuni piccoli o grandi, montani o urbani, la storia è sempre più o meno quella: le lunghe giornate ai seggi, le formalità da adempiere, i conti che non tornano, le piccole assurdità di un sistema un po’ anacronistico… Ma, al di là di tutto, esperienze positive, che fanno sentire importanti, specie quando si è giovani, e fanno sentire il sapore della partecipazione democratica, vista da entrambe le parti, di elettori e “ingranaggi della macchina” (a cui se ne aggiunge una terza, se si è pure candidati!).

Un sapore che, dopo anni di contrazione delle affluenze, si è tornato a sentire, con una percentuale insolitamente alta di votanti, il 58%. E già questa sarebbe una buona notizia.

Ce n’è poi un’altra, di cui la maggior parte dei votanti probabilmente non si è accorta (anche perché è notizia di quasi un anno fa): dallo scorso giugno i registri divisi per sesso sono stati sostituiti da registri unici o divisi per lettera (A-L, M-Z). Dopo un primo tentativo nel 2024, si è arrivati all’approvazione della legge 72 del 15 maggio 2025, che aggiorna il Testo unico delle norme per la disciplina dell’elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali.

Già prima alcuni Comuni come Bologna, Trieste, Udine avevano adottato i nuovi registri alfabetici, ora è legge per tutti. Questa piccola rivoluzione ne accompagna un’altra, la rimozione del cognome del marito apposto al proprio, nell’identificazione della donna, coniugata o vedova. Infine, il 17 febbraio 2026, arriva la sentenza 3534 della I sez. Civile della Corte di Cassazione, che stabilisce che anche nella tessera elettorale le donne coniugate devono essere identificate solo con il proprio nome e cognome.

Sembrano dettagli, ma in una società che continua a “cancellare” le donne in tutti i modi, la parità passa anche da qui…