Dio non disprezza colui che soffre

Un giorno una parola – commento a Salmo 22, 28

 

 

Poiché al Signore appartiene il regno, egli domina sulle nazioni

Salmo 22, 28

 

 

Io vi dico che molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abraamo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli

Matteo 8, 11

 

 

Apriamo i giornali, ascoltiamo le notizie, scorriamo i titoli: guerre, nuove tensioni, linguaggi sempre più duri. L’attualità sembra raccontare un mondo in cui il potere si misura con la forza, e il futuro appare fragile, incerto, esposto alla paura. In questo clima, ci domandiamo chi governi davvero la storia e se esista ancora uno spazio per la speranza.

 

È dentro questo scenario che oggi risuona il versetto del Salmo 22: «Poiché al Signore appartiene il regno, egli domina sulle nazioni». Non come una risposta facile, ma come una parola che sfida il nostro sguardo.

Mentre il mondo scricchiola parecchio, il salmo ci invita a ricordare che il regno non è proprietà dei potenti di turno. Il versetto ci offre un’altra prospettiva, una prospettiva che non si lascia confiscare dalla violenza. Il Salmista ci incoraggia a non arrenderci alla durezza dell’attualità. Ci ricorda che nessun conflitto è assoluto e che la fiducia in Dio può ancora orientare il nostro modo di stare nella storia.

 

Il Salmo 22 non resta prigioniero della notte. Dopo il lamento, lentamente si apre uno spazio di fiducia, di memoria delle opere di Dio, fino a una proclamazione di speranza che coinvolge l’intera umanità.

Il dolore non è cancellato, ma non è l’ultima parola. La preghiera diventa annuncio: Dio non ha disprezzato il sofferente, e il suo regno si estende a tutte le nazioni.

 

Per questo il Salmo 22 è una preghiera preziosa anche oggi: ci insegna che possiamo portare a Dio tutto, senza filtri, e che persino dal grido più oscuro può nascere una speranza che guarda lontano. Che non perdiamo di vista né di mente la visione che Dio mette davanti a noi, è la strada su cui siamo invitate e invitati a camminare. Amen.