L’abbondanza che viene da Dio
Un giorno una parola – commento a Giuda 1, 2
Tu, o Signore, non rifiutarmi la tua misericordia; la tua bontà e la tua verità mi custodiscano sempre!
Salmo 40, 11
Misericordia, pace e amore vi siano moltiplicati
Giuda 1, 2
Care lettrici, cari lettori, negli ultimi tempi abbiamo appreso di una sorta di teologia, vicina a un noto presidente americano, chiamata “vangelo della prosperità”. Non ho approfondito ma capisco si tratti di una lettura unilaterale della Scrittura fondata da un lato sul mandato iniziale divino all’uomo di “crescere e moltiplicarsi”, dall’altro su una concezione radicale della predestinazione.
Che male c’è nella prosperità, in fondo si tratta di una motivazione primaria di ogni specie animale, compresa la nostra. Il punto sta però altrove; non si tratta assolutamente di sminuire il progetto biologico (e divino) della crescita (senza bisogno di scomodare il noto dramma della denatalità nel nostro paese che suggerisce altri drammi spirituali soggiacenti), bensì di accendere un campanello d’allarme su una visione teologica distorta.
L’abbondanza non è un nostro merito, leggiamo nel saluto iniziale della lettera di Giuda. Il verbo greco all’ottativo (la forma del desiderio) dice “vi siano date in abbondanza”, dove il soggetto sottinteso di questa azione passiva, secondo lo stile biblico, è Dio. Non il nostro successo personale o collettivo, non la certezza della predestinazione ma Dio. E gli oggetti di questa benedizione (che richiama in sostanza la benedizione di Aronne) sono anch’essi qualità e azioni divine: la misericordia, che comprende l’atteggiamento di Dio di benevolenza, fedeltà e perdono, la pace, il dono più completo e definitivo all’essere umano, l’amore, la natura più autentica di Dio che ci ha rivelato Gesù.
Mi sembra che in questo augurio, veramente cristiano, non ci sia spazio né per il dubbio, né per un illusorio desiderio di tornare (da un punto di vista evangelico) a far affidamento sulle opere umane, dai risvolti non solo patetici ma anche potenzialmente distruttivi. Amen.