La fede che chiama all’azione
Le reazioni del mondo protestante americano alla lettera di solidarietà inviata dalla Tavola Valdese e dall’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi) in relazione alle sconvolgenti vicende di Minneapolis
Diverse sono state le reazioni del mondo protestante americano alla lettera di solidarietà inviata dalla Tavola Valdese e dall’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi) alle Chiese sorelle negli Stati Uniti, in relazione alle sconvolgenti vicende di Minneapolis.
«Vi siamo grati per la vostra onestà, il vostro coraggio e l’attenzione che dimostrate nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo che stanno soffrendo così profondamente in questo momento” si legge nella lettera inviata dal Consiglio dei Vescovi della Chiesa metodista unita. “Le vostre parole ci ricordano chiaramente ciò che Gesù ha insegnato: amare, mostrare misericordia e difendere coloro che sono trattati ingiustamente. Apprezziamo in modo particolare il vostro rifiuto di qualsiasi tentativo di giustificare la violenza o la crudeltà nei confronti dei migranti in nome della fede. Questa chiarezza è importante, specialmente in tempi come questi. Siamo ispirati dal lavoro che le vostre chiese stanno svolgendo in Italia e in tutta Europa, in particolare attraverso i corridoi umanitari che aiutano i rifugiati a viaggiare in modo sicuro e legale. Il vostro riconoscimento sia delle vite salvate sia delle molte vite perse, dimostra quanto sia grave e urgente questa crisi. Ci aiuta a ricordare che la migrazione non è solo una questione nazionale, ma globale. Il vostro messaggio sulla democrazia, la libertà di protesta e la responsabilità nel denunciare le ingiustizie trova profonda risonanza anche in noi. Come metodisti, condividiamo una storia di solidarietà con le persone emarginate e crediamo che la fede ci chiami all’azione, non al silenzio».
Parole di gratitudine sono giunte anche dal direttivo dell’American Waldensian Society: «Riconosciamo il fondamento teologico e il profondo impegno per la giustizia delle Chiese metodiste e valdesi nell’affrontare alcune delle più grandi sfide che il nostro mondo si trova dinanzi. Abbiamo anche capito quanto sia vitale per noi, in quanto testimoni cristiani di tre continenti, lavorare e impegnarci congiuntamente per portare l’amore e la giustizia di Gesù Cristo nel mondo e nelle ingiustizie culturali che affrontiamo. Più recentemente abbiamo affrontato il male e le ingiustizie dell’amministrazione Trump nei confronti dei nostri vicini immigrati e dei nostri stessi cittadini, non solo in Minnesota, ma anche in Arizona e nelle comunità di tutta la nostra nazione. Di fronte alla reazione negativa dei sostenitori di Trump e alle violazioni quotidiane di questa amministrazione contro la Costituzione della nostra nazione, è di grande conforto sapere dell’alleanza e della collaborazione attiva che condividiamo come agenti di giustizia e riconciliazione di Cristo».
Parole di ringraziamento, infine, sono giunte anche dalla Chiesa cristiana (Discepoli di Cristo) e dalla Chiesa unita di Cristo. È importante che chiese sorelle continuino a condividere le sfide che giungono dalla crisi delle democrazie e dalle profonde trasformazioni della società.