Sanità in Africa, lo sforzo di Cevaa e Otto per mille valdese

Il programma della Comunità di chiese in missione finanziato dall’Otto per mille valdese che mette in rete 10 ospedali in Africa prosegue le sue attività

 

L’anno 2026 inizia con il rinnovo degli impegni nei confronti del Programma Solidarité Santé (PSS) di Cevaa (la Comunità di chiese in missione, organismo che riunisce 35 chiese protestanti nel mondo) e del suo partner, l’Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Il progetto pilota di Cevaa e Chiesa Valdese per il rafforzamento di 10 ospedali in 10 Paesi africani avviato nel 2014 ha permesso di facilitare l’accesso a cure di qualità a migliaia di persone nelle zone rurali della Costa d’Avorio, del Lesotho, del Camerun, del Ghana, del Benin, del Togo, della Zambia e del Ruanda, del Congo -Brazzaville e del Senegal . Un progetto che vuole migliorare ed emancipare le diverse strutture ospedaliere gestite dalle chiese dalla Cevaa potenziando le risorse materiali, umane e finanziarie e lo scambio di competenze. 

 

Sabato 17 gennaio, il Comitato Tecnico Operativo si è riunito online, guidato dalla Dott.ssa Mathilde Guidimti e dal suo assistente, Sonny Bardot.

La missione principale del comitato è identificare e dare priorità ai progetti da finanziare durante l’anno. Riunisce sei professionisti della comunità medica di Cevaa – medici, avvocati, infermieri e cappellani – che hanno analizzato attentamente le richieste presentate dai dieci ospedali partecipanti al Programma di solidarietà sanitaria.

Le esigenze espresse da queste istituzioni sono molto diverse e dipendono sia dalle loro dimensioni che dalla loro posizione geografica. Alcuni ospedali, situati in zone di conflitto armato, necessitano dell’istituzione di una banca del sangue, mentre altre strutture più isolate sono ancora prive di attrezzature essenziali come una lavanderia o un’autoclave. Gli ospedali più grandi, da parte loro, hanno evidenziato importanti preoccupazioni relative all’approvvigionamento energetico.

 

In un contesto di risorse finanziarie limitate, le decisioni sono state talvolta difficili. Il Comitato, tuttavia, garantisce che i progetti selezionati rispondano a reali esigenze mediche, garantendo al contempo un utilizzo ottimale delle risorse disponibili, in modo che i fondi stanziati vadano pienamente a beneficio dei pazienti.

Perché è fondamentale ricordare che la rilevanza dei progetti si basa su una domanda centrale: come soddisfare al meglio i bisogni delle popolazioni interessate?

 

Questa domanda è e rimarrà centrale per le attività del Programma nel suo complesso.

 

Inoltre, le azioni del Programma non si limitano al finanziamento dei progetti. Quest’anno verrà data maggiore visibilità anche alle attività degli ospedali partner. Questo lavoro di comunicazione sarà essenziale per rafforzare l’impegno degli attori e delle attrici di questo programma, modesto nei suoi mezzi, ma indispensabile nel suo impatto.