Cerignola. Emergency e preghiera ecumenica
Lo spettacolo “C’era una volta la guerra” preceduto da un momento di preghiera a più voci
Nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani domenica scorsa (18 gennaio) un momento di preghiera ecumenica inusuale ha avuto luogo in apertura di uno spettacolo di Emergency che tratta il tema della guerra e quindi dell’urgenza della pace al teatro Mercadante di Cerignola (Fg).
La preghiera che è durata complessivamente circa 15 minuti ha avuto come tema centrale la pace. È stato un momento a tre voci guidato dal pastore valdese Maliq Meda, da monsignor Fabio Ciollaro, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano e da padre Marian della Chiesa Ortodossa Romena. Mentre questi ultimi due si sono occupati di parte della liturgia, (le letture bibliche e una delle preghiere sono state fatte da Giovanni Magnifico, predicatore locale e membro del consiglio di chiesa valdese di Cerignola e da Don Giuseppe Russo), Meda si è occupato della meditazione. «Permettetemi di partire dai colori – ha esordito il pastore Meda-. Dio ha creato un mondo pieno di colori, diversi tra loro, ciascuno portatore di bellezza e significato. Nessun colore da solo esaurisce la ricchezza del creato; è la loro convivenza, il loro stare insieme, che rende il mondo vivo e luminoso. È un’immagine che parla anche di noi, delle chiese, delle tradizioni cristiane: diverse, non uniformi, eppure chiamate a testimoniare insieme la stessa speranza. Unità nella diversità, non cancellazione delle differenze, ma armonia».
“C’era una volta la guerra” il titolo dello spettacolo di Emergency, con Mario Pasquino sul palco, e con drammaturgia e regia di Patrizia Pasqui. In un mondo in guerra ha concluso Meda «siamo qui non solo per invocare la pace, ma per lasciarci trasformare da essa. Pregare, cantare, ascoltare significa anche riconoscere i luoghi — dentro e fuori di noi — in cui la pace è fragile, ferita, assente. E affidarli a Dio con fede e speranza, chiedendo che la sua luce ridoni colore a ciò che sembra spento. La pace che Cristo ci dona non è come quella del mondo: è una pace che guarisce, che riconcilia, che apre strade nuove. È una pace che ci rende, insieme, artigiani di unità nella diversità, testimoni di un amore più forte della violenza, segno di una vita nuova che Dio continua a far fiorire, anche là dove tutto sembra perduto. Amen».